Culurgiones

dicembre 14th, 2007

Ieri sera sono andata a mangiare dalla mia amica Vanessa e mi ha preparato un piattino sardo veramente delizioso: i culurgiones di patate…

Questa è la tipica ricetta nuorese:

Culurgiones di patate
Ingredienti per la pasta:

  • 500 gr di semola fine
  • acqua tiepida leggermente salata (circa 250 gr)

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 Kg di patate
  • 80-100 gr di “viscidu” (vedi nota)
  • 50 gr di olio extra vergine d’oliva
  • 4 spicchi d’aglio
  • circa 20 foglie di menta

Nota: il viscidu è un formaggio caprino o vaccino preparato sotto sale, può essere sostituito dalla stessa quantità di formaggio feta. In tal caso, la feta va messa in una salamoia di acqua e sale per alcuni giorni, poi si scola e si mette ad asciugare cospargendola con sale fino.

Esecuzione:
Impastare la semola aiutandosi con l’acqua tiepida fino ad ottenere una sfoglia abbastanza morbida da poter chiudere il raviolo con la punta delle dita. Riporla al riparo coperta da un tovagliolo per evitare che si indurisca.

Lessare le patate con la buccia, pelarle e passarle ancora calde al setaccio. Far imbiondire gli spicchi d’aglio nell’olio e una volta dorati, toglierli per evitare che anneriscano. Grattugiare il formaggio “viscidu” e aggiungerlo alle patate. Versare l’olio ,privato dell’aglio, e le foglioline di menta tritate finissime. Non si aggiunge il sale all’impasto perché è già presente nel formaggio.

Tirare la sfoglia aiutandosi con l’apposita macchinetta in modo da ottenere una sfoglia sottile. Con un tagliabiscotti del diametro di circa 7 cm, ritagliare dei tondi e adagiarvi sopra un po’ di ripieno, grande all’incirca quanto una noce. La chiusura dei ravioli avviene con una modalità detta a “spighetta” chiudendo i bordi con la punta delle dita.

I ravioli così preparati si adagiano in vassoi spolverati con la semola. La cottura richiede l’uso di un recipiente largo e basso contenente acqua salata in leggera ebollizione. I culurgiones sono cotti quando vengono a galla. Si scolano e si condiscono con un sugo leggero di pomodoro fresco e pecorino grattugiato.

Ed ecco il risultato, con la classica e, non semplice, chiusura a spina di pesce:

Ravioli

La città Puricinella

dicembre 3rd, 2007

pulcinellaOggi sono arrivati gli incentivi dell’anno 2005/2006, dovrei essere contenta ma purtroppo le mie elucubrazioni non riescono a farmi sorridere, la consapevolezza di come funzionano le cose non è sempre positiva, no purtroppo…

La cosa triste è sapere che l’etica e le competenze non hanno nulla a che vedere con certe decisioni, e no, perché essere un essere pensante e critico in questa società di automi esecutivi non è un bene, sono orgogliosa di non sentirmi appartenente a nessun meccanismo…adoro il lavoro che svolgo ma non sopporto certe pseudo-dinamiche, intrise di demagogia pura, falsità e salamelecchi.

So perfettamente che la giustizia non è di questo mondo, ma per fortuna ci sono ancora come li definisce un mio amico-collega Jorgh, “pionieri” della FP, nel senso che difendono il loro lavoro e amano interagire con gli allievi, non perchè pagati a fine mese ma perché ce l’hanno nel sangue, hanno veramente a cuore le problematiche e il futuro dei ragazzi.

Spero che con il passare degli anni questi “omini” non riescano a demotivare chi veramente crede in quello che fa, spero che possa cambiare qualcosa, qualcuno…

…New Contract…

novembre 24th, 2007

Finalmente, dopo circa dodici anni, il 20 novembre è stato rinnovato il contratto della Formazione Professionale…Che dire, ho letto il contratto a grandi linee ed è un vero e proprio scandalo!! La situazione peggiora ulteriormente, credo che chi abbia stipulato questo contratto abbia dimenticato cosa significa fare 22 ore di aula (escluse le supplenze) settimanali.

Nel contratto precedente si potevano raggiungere max 24 ore settimanali (frontali)  per quattro settimane, con il nuovo si arriva addirittura a 27!

Insomma, questo è niente, ho il presentimento che questi signori, sindacalisti compresi, non abbiano a cuore le problematiche e le difficoltà che incontrano i docenti quotidianamente, per non parlare della limitata organizzazione didattica; altro che professori universitari…

E’ troppo semplice fare l’insegnante quando una struttura offre validi supporti didattici (i vecchi e nostalgici libri di testo e tutto il resto). Noi formatori siamo anche inventori, teatranti e soprattutto intrattenitori, se non ci sono queste qualità non si può pensare di lavorare nella Formazione Professionale.

L’italiano, lezioni semiserie

novembre 19th, 2007

ServergniniHo appena finito di leggere il libro di Beppe Severgnini, uno dei giornalisti più noti in Italia e all’estero, consiglio a tutti la lettura. Nel libro ci sono una serie di aneddoti per riuscire a scrivere correttamente, l’autore spiega anche come superare la sindrome del” foglio bianco”, scrivere in maniera semplice ed efficace un’email, una relazione, una tesi o un breve saggio: la tecnica non cambia.

Assolutamente da non perdere per gli allievi… Un capitolo è dedicato proprio allo stampatello “che non è bello”. L’autore lo definisce ridicolo e pensare che devo correggere “temi” scritti per la maggioranza in stampatello, che scempio!! Oggi purtroppo è di gran moda, gli adolescenti ormai non usano altro: maiuscolo scritto a velocità inquietante. Corsivo, poco o niente, molti di noi non sanno più scriverlo, credo che la calligrafia si estinguerà presto…

Alla fine di ogni capitolo c’è un divertente test (il termine divertente, l’ho inserito solo per invogliare gli allievi alla lettura)…Ed ecco a voi il Decalogo Diabolico che apre il testo:

  1. Usate dieci parole quando ne bastano tre.
  2. Usate parole lunghe invece di parole brevi, sigle incomprensibili e termini specialistici.
  3. Considerate la punteggiatura una forma di acne: se non c’è, meglio.
  4. Fate sentire in inferiorità il lettore: bombardatelo di citazioni.
  5. Nauseatelo con metafore stantie.
  6. Costringetelo all’apnea: nascondete la reggente dietro una siepe di subordinate, e cambiate il soggetto per dispetto.
  7. Infilate due o più che in una frase.
  8. Non scrivete Il discorso era noioso, e i relatori aspettavano l’intervallo ma Lo speech era low-quality e il panel s’era messo in hold per il cofee-break.
  9. Usate espressioni come in riferimento alla Sua del…; il latore della presente; in attesa di favorevole riscontro.
  10. Siate noiosi.

Seguite queste regole e cadrete così in basso che, a quel punto, potete solo risalire. Come? Calma, leggete il libro e lo saprete!

…Selezioni in corso…

novembre 18th, 2007

E’ sempre incredibile vedere come le persone si trasformino sul palcoscenico di un teatro, persino gli allievi più taciturni. I provini hanno contemplato le più diverse specialità:

  • Roberta Pasciuti: esibizione di ginnastica artistica con la colonna sonara della “maledizione della prima luna “.
  • Stefano Frasca e Roberto Tagliaventi: “the Calling”, chitarra e voce.
  • Francesca Trastulli e Sara Borro: recitazione e ballo.
  • Serena Bisceglia: interpretazione di una canzone di “Elisa”.
  • Davide Pantoni e Davide Ciavatta: improvvisazione.
  • Benedetta (Pomezia): interpretazione di una canzone di Mina e Celentano.
  • Alessandra Viselli, Sara Giuliani,Emilio Rivituso, Elisa Bruni, Liou Fois, Jurghena Marku…: danze caraibiche
  • Marco Piattelli e Tania Pozzi:canzoni tratte dal musical “Grease”
  • Mario Novaco, Erika Bonifas, Veronica Romei, Paola Mencarelli: canzoni tratte dal musical Grease.
  • E tanti altri che aggiungerò in seguito…

Tutti bravissimi, ma martedì prossimo c’è il difficile compito della selezione dei protagonisti ;-)

…Arrivano i “provini”…

novembre 14th, 2007

Domani dalle 14.30 alle 16.30 iniziano le selezioni per il laboratorio teatrale che partirà da gennaio 2008.

Ci vediamo al teatro della sede di Albano, ricordate la base per realizzare l’audizione, al resto ci pensiamo noi! Alle riprese ci saranno Daniele Ficociello, Riccardo D’Alessio e Nicholas Del Pidio, l’addetto audio sarà Christian Bruno e la commissione sarà tenuta dalla Prof.ssa Durante e dalla sottoscritta.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti, aspiranti “teatranti”!!

Esiti della riforma Protestante

novembre 12th, 2007
  1. Arianna88 Says:
    buon giorno professoressa…oggi non sn andata a scuola x studiare la Controriforma Cattolica e la Riforma Protestante…sà, avrei bisogno di una mano proprio su questo argomento!!!devo creare delle mappe concettuali relative alle conseguenze economiche della Riforma Protestante…sl che non riesco a trovare i concetti fondamentali e a impostare lo schema. Se puo darmi una mano ne sarei molto contenta…magari un giorno potrà servire anche a qualcun’altro!!! Grazie Arianna

Cara Arianna, magari la prossima volta mi mandi una tua mail così ti rispondo privatamente…

Volevo farti avere un programma che può aiutarti a costruire mappe concettuali, si chiama “freemind”.
Intanto posso elencarti gli esiti della “Riforma Protestante”:

In Europa la Riforma ebbe conseguenze ampiamente omogenee.
1. In generale, il potere e la ricchezza della nobiltà feudale e della gerarchia cattolica passarono alle classi medie e ai monarchi degli stati nazionali.

2. Varie regioni europee raggiunsero l’indipendenza politica e religiosa.

3. l’eliminazione delle tradizionali restrizioni religiose su commercio e operazioni finanziarie aprì la strada alla nascita del capitalismo.

4. Durante la Riforma fecero grandi progressi le lingue e le letterature nazionali per l’ampia diffusione di opere religiose scritte nella lingua locale e non in latino,

5. l’istruzione popolare fu incrementata grazie alle nuove scuole fondate da John Colet in Inghilterra, da Calvino a Ginevra e dai principi protestanti in Germania.

Non per questo, tuttavia, scomparve l’intolleranza religiosa, e tutti gli schieramenti continuarono a perseguitarsi l’un l’altro per più di un secolo.
Puoi passare a scuola per ulteriori informazioni. A presto.

Presentato “Progetto Teatrale”

ottobre 21st, 2007

Per l’ anno scolastico 2007/2008, l’attività di “laboratorio teatrale” non si svolgerà più durante l’orario di lezione ma diventerà attività extra-curricolare. Pochi giorni fa ho presentato il progetto e venerdì scorso la direttrice ha comunicato, durante il collegio di settore, che è stato approvato.

Bella notizia!! Il progetto sarà pubblicato nei prossimi giorni, quando saranno stati stabiliti i dettagli.

Questa volta ho coinvolto nel laboratorio, non solo gli allievi di San Paolo ma anche delle altre sedi “Albafor”, il numero dei partecipanti non dovrà superare le 30 unità e le attività si svolgeranno tutti i giovedì dalle ore 14:30 alle ore 16:30 .

Si parte da gennaio 2008, lo spettacolo sarà rappresentato a giugno, nel teatro comunale “Alba-radians”… darò ulteriori notizie a breve.

Ringrazio la scuola per aver creduto nell’iniziativa ed aver sostenuto questo progetto.

Ratatouille

ottobre 21st, 2007

RatatouilleLa Pixar colpisce ancora con Ratatouille !!!

Dopo gli Incredibili e Cars dal 18 0ttobre è nelle sale la storia di un fantastico topolino: Remy, che nella vita coltiva la passione di diventare un grande chef e sarà aiutato da uno straordinario senso dell’olfatto nella realizzazione del suo sogno.

Dopo aver appreso le ricette del grande chef parigino Auguste Gusteau, scomparso di recente, Remy accidentalmente si ritrova di fronte al suo famoso ristorante, da quel momento in poi iniziano una serie di avventure e si instaura un buon rapporo tra uomo e ratto, cosa ritenuta impossibile da entrambe le specie..

La morale è che tutti possono riuscire a realizzare i propri sogni, basta volerlo, con la collaborazione e il gioco di squadra tutto è più semplice e soprattutto viene evidenziata nel film l’importanza della famiglia, punto di riferimento basilare nella vita di ognuno… anche se è naturale che prima o poi si debba intraprendere il proprio cammino.

Consiglio a tutti la visione di questo film!

Paul Gauguin, artista di mito e sogno

ottobre 14th, 2007

thaitianeOggi sono andata al Complesso del Vittoriano a vedere la mostra: “Paul Gauguin, artista di mito e sogno”. E’ stata ricostruita l’intera vicenda artistica e umana del celebre pittore francese attraverso 150 opere , tra dipinti, sculture, ceramiche e opere su carta come ad esempio alcune lettere inviate a Pissarro.

I dipinti che mi hanno maggiormente colpito sono quelli folklorici ed esotici, Gauguin infatti ad un certo punto della sua vita e dopo l’esperienza di “Pont-Aven” ricerca un ambiente sereno, l’ideale rifugio artistico che aveva sempre sognato lo trova nelle lontane colonie francesi dei mari del Sud. Per lui il sogno di approdare a Tahiti diviene realtà, anche se rimane profondamente deluso…

“Tre donne tahitiane su sfondo giallo” e “Il mese di Maria(Te Avae No Maria) entrambe del 1899, sono i dipinti che hanno destato in me più entusiasmo, sia per l’abbinamento dei colori che per la vivacità della vegetazione sullo sfondo, anche se tutto si assomiglia, sia le figure che sembrano tutte uguali, sia gli alberi… L’atmosfera dei suoi dipinti è prevalentemente velata da una religiosa sacralità, possiamo notarlo infatti nell’atteggiamento di raccoglimento interiore delle donne, simile a quello della preghiera…

Mancavano all’appello due opere famose, una si trova al Museo d’Orsay di Parigi, “Donne di Thaiti e l’altra all’Ermitage di San Pietroburgo, “La fonte delle delizie”; peccato… 150 opere e non ci sono le più belle…

Insomma una recensione abbastanza critica rispetto alle precedenti, sarà anche per il prezzo dei biglietti che è arrivato a 10 €, un po’ esagerato visto che bisognerebbe incentivare la cultura e non tornare al medioevo, quando quest’ultima era rivolta ad un pubblico ristretto…

Alla prossima recensione, spero meno critica :)