Semo o nun semo

marzo 20th, 2008

Dopo avere preso molti spunti per lo spettacolo teatrale dello scorso anno, l’Accademia Filarmonica Romana riporta in scena la ricca tradizione di canzoni popolari romane con lo spettacolo, ideato da Nicola Piovani, “Semo o nun semo …”, in scena al Teatro Olimpico di Roma dal 27 marzo al 6 aprile (alle ore 21 e la domenica alle ore 18).

Realizzato in collaborazione con il Teatro Ambra Jovinelli e la Compagnia dell’Ambra, “Semo o nun semo…” vedra’ sul palco, oltre allo stesso Piovani nella veste di direttore, i cantanti Tosca, Donatella Pandimiglio, Pino Ingrosso e l’attore Massimo Wertmuller, insieme ai musicisti dell’Ensemble Aracoeli.

Ideato in occasione delle celebrazioni per il centenario di Villa Borghese a Roma, lo spettacolo di Piovani, ora anche in CD, nasce dal desiderio di presentare una serata di canzoni romane classiche nella veste piu’ possibile vicina ai tempi che le hanno viste venire alla luce, e cioe’ in una veste decisamente teatrale.

”Si e’ detto e scritto – ha spiegato Nicola Piovani – che la canzone romana stilisticamente non esiste, in fondo sarebbe solo un succedaneo della canzone napoletana, e in parte e’ vero. Ma non estremizziamo, una piccola sua fisionomia distintiva la canzone romana ce l’ha: un certo sentimento di petroliniana rassegnazione, di sulfureo disincanto, che si traduce in vago e scanzonato andamento ritmico”.

In particolare, poi, la serata del 27 marzo e’ realizzata in collaborazione con la fondazione “Adriana Panni” e il sostegno del comune di Roma per il “Festival di primavera 2008″. Inserito nell’ambito della Settimana della Cultura del ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, lo spettacolo, nelle date del 26 e 27, offrira’ al pubblico che si presentera’ al botteghino con un telecomando, il biglietto al prezzo speciale di 5 euro, al fine di promuovere e sostenere l’iniziativa “Piu’ cultura, meno televisione

Foto clinica

marzo 9th, 2008

Come promesso a Vanessa e Marco riporto alcune foto della nostra esperienza in Clinica.

PsicoParty

febbraio 28th, 2008

PsicopartyLa nostra è un’epoca confusionaria, colma di psicopatologie, questo è il tema principale dello spettacolo di Michele Serra e Antonio Albanese, secondo l’eclettico attore, per alcuni questa confusione è sana, ma non per lui e vuole raccontarlo.

Cetto La Qualunque è il personaggio che mi ha divertito in assoluto, già avevo avuto modo di conoscerlo guardando “che tempo che fa”, il programma di Fazio su rai tre. Cetto rappresenta la nostra classe politica, è una avido trafficone, presuntuoso e rozzo; disprezza la cultura, l’altruismo, le femmine, gli omosessuali, l’ecologia , le tasse, la sinistra. Cito una delle sue memorabili battute: “Mi hanno chiesto perchè non mi occupo dei poveri. Cazzo, non ci avevo pensato!”

Il Ministro della Paura, altro personaggio interpretato da Albanese, controlla i tre bottoni: giallo, paura ordinaria; arancione, paura speciale; rosso, terrore planetario. Solo in questo modo, dimentica le paure che lo tormentano, come tutti i prepotenti che si reggono in piedi grazie alla sottomissione del loro prossimo, realistico e divertente.

Insomma prima di descrivere tutti i volti interpretati da Albanese vi consiglio di guardare il suo ultimo dvd..

Diffidate di quelli che dicono “non si può”

febbraio 23rd, 2008

Leggendo questo articolo, mi sono resa conto quanto fossero reali le parole di questo giornalista, infatti la nostra società non sempre cerca di motivare l’essere umano, tutt’altro… Anche Einstein non andava bene a scuola eppure conosciamo la genialità di alcune sue capacità. Penso che ognuno di noi sia un genio, deve solo svilppare le sue capacità e fare emergere le potenzialità celate; soprattutto non bisogna mai farsi scoraggiare da nessuno!!!

Allego l’articolo

Sarà capitato a tutti di avere un superiore, un dirigente, un funzionario che, di fronte a qualsiasi proposta, a qualsiasi progetto, regolarmente, per prima cosa, vi risponde: “non si può”.

Attenzione, non dice, come farebbe un amico: “mi spiace, non posso, non sono in condizione, non sono capace”. No. La sua è un’affermazione autoritaria, inappellabile, appoggiata da ragioni tecniche, di fronte alle quali vi sentirete disarmati.

Il medico vi guarda con compatimento.

L’ingegnere vi fa sentire un uomo all’età della pietra.

Il politico vi spiega che l’opposizione lo rende impossibile.

Il finanziere vi dimostra che l’affare è sballato.

Il burocrate elenca regolamenti insuperabili.

Il giurista vi annienta con citazioni di leggi.

Ciascuno vi schiaccia con la sua sapienza, col terrorismo culturale.

Poi capita che, in altre occasioni, voi scoprite che quella stessa cosa si poteva invece benissimo fare.

Bastava trovare una soluzione nuova, intelligente.

E vi può succedere di scoprire che, a trovarla, è proprio quella stessa persona che a voi diceva sempre “non si può”. Ma lo fa quando è in gioco suo figlio o sua figlia, un suo amico, un suo protetto. O quando gli conviene.

Tangentopoli ha dimostrato, senza ombra di dubbio, che moltissimi politici e moltissimi burocrati dicevano “non si può” soltanto per prendere del denaro. Dopo aver pagato, quello che era impossibile diventava facilissimo.

Ma la gente dice “non si può” anche per un altro motivo. Per affermare il proprio potere.

Quando un uomo privo di fantasia, privo di iniziativa, mediocre e pauroso, raggiunge una posizione di potere, come fa a conservarla?

Creando ostacoli, impedimenti agli altri per rallentare la loro ascesa e costringerli a inchinarsi davanti a lui.

Il mediocre, di fronte all’inventore, al creatore, prova un insopportabile sentimento di rancore e di invidia. Allora fa di tutto per ostacolarlo, per danneggiarlo, per umiliarlo.

Voi non potete immaginare l’esultanza del mediocre che riesce a fermare il genio! Il regista Forman ce lo ha rappresentato stupendamente nel film “Amadeus” dove il compositore Salieri dedica la sua vita a odiare e a distruggere Mozart. Ma c’è il direttore di giornale invidioso del giornalista famoso, l’editore invidioso dello scrittore, il professore del suo allievo.

Capita però che, col tempo, il creatore, l’innovatore, abbia tanta tenacia, tanta forza d’animo da continuare ugualmente, e riesca a vincere tutti gli ostacoli.

Allora il mediocre, quando capisce che non può più opporsi, cambia strategia. Si fa avanti, lo abbraccia, dice che ha studiato il problema giorno e notte e gli ha trovato la soluzione. Quella soluzione che, in realtà, conosceva già dall’inizio. Così si prende tutti i ringraziamenti e gli elogi. Molte targhe, molti monumenti commemorativi non ricordano l’inventore, ma chi lo ha ostacolato.

Bisogna perciò diffidare della gente che dice sempre “non si può”. Ogni volta che incontrate uno di loro, potete essere certi che si tratta di una persona subdola, falsa, capace di mentire ripetutamente, con pervicacia. Ricordate che, anche nelle situazioni più difficili, si può sempre fare qualcosa. Basta gettarsi nel compito con slancio, con entusiasmo, impiegando tutto il proprio ingegno. Chi non lo fa, e anzi blocca le ricerche degli altri, ha quasi sempre un motivo sordido. O la brama di potere, o l’interesse personale, o l’invidia, o tutte e tre queste cose insieme.

Francesco Alberini, Il Corriere della Sera, “Pubblico & Privato”.

…Pensieri…

febbraio 16th, 2008

Volevo informare tutti i teatranti che dal 22 gennaio è in scena, al teatro Olimpico di Roma il musical “Grease”, lo spettacolo è davvero esilarante e gli attori molto bravi.
E’ un po’ che non scrivevo sul blog, questo periodo infatti è stato abbastanza impegnativo, dal 4 febbraio abbiamo cambiato sede (solo quattro classi), ieri ho sostenuto l’esame di antropologia e oggi sto con la mia amica Vanessa alla clinica Life perchè lunedì prossimo avremo un piccolo interventino al piede (little foot). Devo dire che l’ambiente non ha nulla a che vedere con l’ospedale, mi sembra molto più tranquillo…
Dopo l’intervento devo stare un mesetto a casa, il giovedì aspetto gli allievi che partecipano al laboratorio teatrale nella mia piccola dimora e visto che siete abbastanza, spero veniate un gruppetto alla volta!
Vi abbraccio a tutti e mi raccomando, non fate arrabbiare il supplente!!

Io sono di legno

gennaio 19th, 2008

dilegno.jpgVolevo spendere due parole anche per il libro della giovane Giulia Carcasi: “Io sono di legno”, vi assicuro che viene letto tutto di un fiato, le descrizioni sono minuziose e il modo di scrivere semplice e piacevole.

La storia è quella di Giulia e Mia, mamma e figlia che si confrontano e nonostante le due vite apparentemente diverse, sono molte le cose che le accomunano. Quando Giulia si ritrova a leggere il diario di Mia, rivive il suo passato, torna ai ricordi di una giovinezza ferita: lo pseudo-perbenismo della sorella, la fragilità di una madre che faceva finta di non vedere, l’amicizia con una suora peruviana che non parlava mai di Dio. Più la storia di Giulia ripercorre i meandri del passato più vengono a galla misteri che devono assolutamente essere sciolti. Finale sorprendente e piacevole. Complimenti alla neo-scrittrice!

Consigliato soprattutto a tutti gli allievi; sicuramente la storia vi appassionerà!

In breve

“Ogni persona fa finta: fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immortale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto”. Due voci femminili, due sonde dentro il labirinto delle emozioni, una storia che chiede il coraggio della verità.

La strega di Portobello

gennaio 18th, 2008

portobello.jpgQuesto mese consiglio la lettura dell’ultimo romanzo di Paulo Coelho: “La strega di Portobello”. Devo dire che leggendolo, non si direbbe che chi ha scritto il libro sia lo stesso autore dell’Alchimista o di Undici minuti, infatti la vicenda narrata è tratta da una storia realmente accaduta, quella di una donna misteriosa di nome Athena, raccontata attraverso le voci di molte persone che la conoscevano bene, o che l’avevano soltanto incontrata.
Coelho nel testo si limita a riportare le testimonianze trasformandole in un libro, pensando che fosse meglio trascrivere semplicemente quello che gli era stato raccontato.

Alcune frasi che mi hanno colpito:

Le persone creano una realtà e poi si ritrovano vittime di essa. Athena si ribellò a tutto questo e pagò un prezzo altissimo. Heron Ryan, giornalista

Io sono stata usata e manipolata senza alcuna considerazione per i miei sentimenti. E’ qualcosa che diventa ancora più serio quando si parla di magia: in fin dei conti era la mia maestra, incaricata di trasmettere i misteri sacri, di risvegliare la forza sconosciuta che ciascuno di noi possiede. Quando ci avventuriamo in questo mare ignoto, riponiamo una fiducia cieca in coloro che ci guidano, convinti che sappiano più di noi. Andrea McCain, attrice di teatro

“L’amore arriva, si insedia e dirige tutto. Solo le anime forti si lasciano trasportare. E Athena era un’anima molto forte.” Paulo Coelho

Bandabardò

gennaio 2nd, 2008

Anche quest’anno nel cuore di Cinecittà, a via Lamaro, c’è stato il concerto di Capodanno. L’anno scorso si era esibito Ambrogio Sparagna con la sua orchestra nella notte della Taranta, ispirando anche alcuni spettacoli che abbiamo messo in scena al teatro. Questa volta invece è stato il turno della “Bandabardò” e poi di “Elio e le storie tese”.

Il concerto è stato spettacolare e coinvolgente, tanto che ho ballato come una ragazzina sotto lo sguardo perplesso di Fabrizio, che intando riprendeva con il telefonino.

Qui sotto un pezzo del video, con la versione della Bandabardò di una vecchia canzone di Rino Gaetano: “E cantava le canzoni”. Purtroppo la qualità non è granché, ma l’atmosfera si dovrebbe intuire… nonché la mia voce in sottofondo ;-)

Felice 2008 a tutti !!!

Video

[youtube]http://it.youtube.com/watch?v=yk0-ybo9W5Y[/youtube]

Un regalo speciale…

dicembre 21st, 2007

Oggi sono iniziate le vacanze di natale, e non ho avuto modo di salutare tutte le classi per via del fervore generale. Colgo l’occasione di augurare a tutti i miei allievi un sincero augurio di buon natale e vi regalo questa splendida lettera che ho preso da un antico manoscritto, auguri e buone feste!!

DESIDERATA

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, e hai pieno diritto di esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.

Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati di essere felice. :-)

(Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo)

Arriva il Natale!

dicembre 16th, 2007

NataleFinalmente arrivano le vacanze e anche la frenetica ricerca dei pensierini dell’ultimo istante. Ieri ho iniziato la ricerca e come tutti gli anni sono andata all’equo e solidale, anche se in verità il negozietto non è più tanto “equo”… un porta incensi che lo scorso anno ho pagato 2 euro quest’anno è arrivato a 6 euro e 50, questo è solo un esempio ma fa capire come il lucro e la pseudo-solidarietà siano ormai diventati di gran moda.

Sono appena tornata da un centro commerciale e vedere centinaia di persone che si affollavano a comprare le cose più inutili mi ha fatto provare un senso di profonda tristezza, si perchè la spiritualità del Natale si sta estinguendo ogni anno di più!! Mi piacerebbe pensare che magari anche per pochi istanti le persone si fermino a riflettere sulla loro vita piuttosto che continuare a correre e a nascondere le loro fragilità dietro buste della spesa sempre più pesanti o pallette e luci colorate.