Archive for the ‘Recensioni libri’ Category

Incontro con Aldo Onorati

venerdì, gennaio 15th, 2010

Biografia dell’autore

Aldo Onorati  nasce ad Albano Laziale nel 1939. Da studente ribelle passa giovanissimo all’insegnamento nelle scuole elementari nella provincia sud di Roma, per poi diventare professore di latino e italiano nelle scuole superiori. Da sempre nel mondo dell’editoria, vanta come maestro il grande editore Armando Armando. Tra le sue amicizie illustri Domenico Rea, Pierpaolo Pasolini, Roberto Rossellini. Aldo Onorati è tradotto in varie lingue, fra cui francese, russo, esperanto. E’ giornalista di testate nazionali e membro di giurie di premi internazionali quali il “Città di Penne-Mosca”;è autore di saggi critici, sillogi poetiche e romanzi celebri. Tra le sue maggiori opere ricordiano “Lettera al padre”, “Nel frammento la vita” e “La sagra degli ominidi”.
Cultore di Dante, ha dato vita ad un ambizioso progetto di “Lectura Dantis ” in varie parti d’Italia.

Considerazioni sull’incontro…

Una persona di altri tempi, completamente incontaminata e legata ai valori più veri e sani della vita. L’autore dei Castelli Romani è venuto a trovarci a scuola: un incontro emozionante, ricco e divertente; gli allievi delle classi terze hanno ricevuto un bellissimo libro, “lettera al Padre”. Prossimamente Aldo tornerà  presso il teatro di P.zza San Paolo e i ragazzi  avranno modo di interagire attivamente con lo scrittore dando vita ad un dibattito  sul testo cui gentilmente l’autore si presterà.

Recensione del libro “Lettera al Padre”

Ispirandosi alla ben nota opera omonima del grande autore praghese Franz Kafka, un maturo Aldo Onorati si rivolge all’ormai settantenne padre. Le sue parole nei confronti del genitore sono di sincera gratitudine e ringraziamento per esser riuscito a trasmettere al figlio valori fondamentali dell’esistenza umana, quali la fiducia nel prossimo, l’amore per la vita e per la società umana intiera. Nonostante da un punto di vista prettamente borghese, e quindi del capitale,  il comportamento del padre possa risultare in alcuni frangenti a dir poco impulsivo (alcune azioni esporranno la famiglia a perdite economiche di una certa portata), esso trasmette un più alto senso della dignità uamane dell’amore per il prossimo. Valori, questi, che al giorno d’oggi non solo sono privi di importanza ma addirittura divengono sempre più spesso motivo di derisione.

Altre considerazioni…

Lettera al Padre è molto acuta e viva ed è un quadro perfetto del travaglio ideologico e morale dell’intero dopoguerra (e soprattutto di questi ultimi anni). E’ scritta con estrema forza e con grande intensità di stile.

Giorgio Bàrberi Squarotti

La figura del padre acquista qui dimensioni più vere e positive, per divenire simbolo di un’umanità paziente e sapiente, decorosa e dignitosa, di saggia e “civile” sobrietà, di dedizione totale.

Franco Di Carlo (da “Italianistica”)

La lettera di Aldo Onorati non è irta di riflessioni sociologiche e morali; tutt’altro; è un continuo appassionato incontro, fatto di ricordi, suggestioni, spunti emotivi che arrivano dentro: perchè lo stile è forbito, di scrittore pulito e chiaro, nelle parole come nei concetti…

Rodolfo Doni (da “Il Tempo”)

In questa lettera (che può tranquillamente essere collocata accanto ai colloqui con il padre di un Cardarelli e di uno Sbarbaro), Onorati non si lascia mai intimorire dal comodo conformismo…

Francesco Grisi (da “Il Borghese”)

Onorati si conferma autore assolutamente libero da mode, da conformismi. Chissà come lo scorticheranno gli egualitaristi, i permissivisti, i femministi che infestano i mass-media…

Federico Orlando (da “Il Giornale Nuovo”)



Perle ai porci

sabato, ottobre 31st, 2009

3864-19975_gianmarco-perboni-peOttimo libro di Gianmarco Perboni, un insegnante che lavora nella scuola pubblica italiana da quasi vent’anni. Dopo un estenuante precariato come docente di tedesco e inglese, attualmente ha una cattedra di ruolo di lingua inglese in una scuola secondaria di provincia.

Mentre leggevo le prime pagine ho pensato che il professor Perboni  fosse un po’ troppo cinico e severo, privo di pazienza e con poca umiltà; volevo mandargli una mail e suggerirgli un altro lavoro…
Poi mi sono resa conto che il mio giudizio era troppo affrettato e dovevo leggere il testo in chiave ironica e satirica.

Il professor Perboni racconta un intero anno scolastico a partire da settembre e realizza un’accurata descrizione dell’apparato scolastico, dagli alunni fino ad arrivare al corpo docente, con tutte le sue realistiche sfumature.

Secondo lo scrittore gli studenti italiani di oggi fanno parte di una generazione scoraggiante, irrecuperabile e bovinamente supina. Ragazzi che hanno come unica aspirazione quella di partecipare ad Amici, adolescenti viziati da genitori disposti a coprire i loro figli e a procurare certificati medici fasulli e pronti a denunciare l’insegnante al primo brutto voto (non importa se meritato). Fino a vent’anni fa quando uno studente tornava a casa con un bel “due” prendeva un sonoro ceffone dai genitori; adesso è l’insegnate a rischiare una sberla!

Allievi ormai resi incontrollati da docenti sempre più confusi e demotivati da uno stipendio ridicolo e da incombenze burocratiche assurde e contraddittorie. Ma Perboni non teme nulla, va dritto per la sua strada con guardo disincantato e realistico; per sopravvivere mette in atto la sua strategia, il suo personale metodo da carogna…

Il libro è veramente divertente, va letto tutto d’un fiato, avvilisce e diverte contemporaneamente perchè, raccontando di interrogazioni da purga staliniana, inquietanti consigli docenti e surreali colloqui con i genitori, mostra un quadro veritiero che dovrebbe farci piangere ma che diventa irresistibilmente comico.

Buona lettura!!!

Nonostante gli sforzi di Perboni, i suoi allievi hanno tradotto così lo slogan Life is now : Vivere è avanti”, “Ti amerò sempre”, “Non è vita”, “Vivere o morire! e “Viva la neve”.

Fra i quindicenni di tutti i Paesi Ocse, gli italiani sono al quartultimo posto per le conoscenze in matematica e al sestultimo per le capacità di lettura (dati 2009).


Io sono di legno

sabato, gennaio 19th, 2008

dilegno.jpgVolevo spendere due parole anche per il libro della giovane Giulia Carcasi: “Io sono di legno”, vi assicuro che viene letto tutto di un fiato, le descrizioni sono minuziose e il modo di scrivere semplice e piacevole.

La storia è quella di Giulia e Mia, mamma e figlia che si confrontano e nonostante le due vite apparentemente diverse, sono molte le cose che le accomunano. Quando Giulia si ritrova a leggere il diario di Mia, rivive il suo passato, torna ai ricordi di una giovinezza ferita: lo pseudo-perbenismo della sorella, la fragilità di una madre che faceva finta di non vedere, l’amicizia con una suora peruviana che non parlava mai di Dio. Più la storia di Giulia ripercorre i meandri del passato più vengono a galla misteri che devono assolutamente essere sciolti. Finale sorprendente e piacevole. Complimenti alla neo-scrittrice!

Consigliato soprattutto a tutti gli allievi; sicuramente la storia vi appassionerà!

In breve

“Ogni persona fa finta: fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immortale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto”. Due voci femminili, due sonde dentro il labirinto delle emozioni, una storia che chiede il coraggio della verità.

La strega di Portobello

venerdì, gennaio 18th, 2008

portobello.jpgQuesto mese consiglio la lettura dell’ultimo romanzo di Paulo Coelho: “La strega di Portobello”. Devo dire che leggendolo, non si direbbe che chi ha scritto il libro sia lo stesso autore dell’Alchimista o di Undici minuti, infatti la vicenda narrata è tratta da una storia realmente accaduta, quella di una donna misteriosa di nome Athena, raccontata attraverso le voci di molte persone che la conoscevano bene, o che l’avevano soltanto incontrata.
Coelho nel testo si limita a riportare le testimonianze trasformandole in un libro, pensando che fosse meglio trascrivere semplicemente quello che gli era stato raccontato.

Alcune frasi che mi hanno colpito:

Le persone creano una realtà e poi si ritrovano vittime di essa. Athena si ribellò a tutto questo e pagò un prezzo altissimo. Heron Ryan, giornalista

Io sono stata usata e manipolata senza alcuna considerazione per i miei sentimenti. E’ qualcosa che diventa ancora più serio quando si parla di magia: in fin dei conti era la mia maestra, incaricata di trasmettere i misteri sacri, di risvegliare la forza sconosciuta che ciascuno di noi possiede. Quando ci avventuriamo in questo mare ignoto, riponiamo una fiducia cieca in coloro che ci guidano, convinti che sappiano più di noi. Andrea McCain, attrice di teatro

“L’amore arriva, si insedia e dirige tutto. Solo le anime forti si lasciano trasportare. E Athena era un’anima molto forte.” Paulo Coelho

L’italiano, lezioni semiserie

lunedì, novembre 19th, 2007

ServergniniHo appena finito di leggere il libro di Beppe Severgnini, uno dei giornalisti più noti in Italia e all’estero, consiglio a tutti la lettura. Nel libro ci sono una serie di aneddoti per riuscire a scrivere correttamente, l’autore spiega anche come superare la sindrome del” foglio bianco”, scrivere in maniera semplice ed efficace un’email, una relazione, una tesi o un breve saggio: la tecnica non cambia.

Assolutamente da non perdere per gli allievi… Un capitolo è dedicato proprio allo stampatello “che non è bello”. L’autore lo definisce ridicolo e pensare che devo correggere “temi” scritti per la maggioranza in stampatello, che scempio!! Oggi purtroppo è di gran moda, gli adolescenti ormai non usano altro: maiuscolo scritto a velocità inquietante. Corsivo, poco o niente, molti di noi non sanno più scriverlo, credo che la calligrafia si estinguerà presto…

Alla fine di ogni capitolo c’è un divertente test (il termine divertente, l’ho inserito solo per invogliare gli allievi alla lettura)…Ed ecco a voi il Decalogo Diabolico che apre il testo:

  1. Usate dieci parole quando ne bastano tre.
  2. Usate parole lunghe invece di parole brevi, sigle incomprensibili e termini specialistici.
  3. Considerate la punteggiatura una forma di acne: se non c’è, meglio.
  4. Fate sentire in inferiorità il lettore: bombardatelo di citazioni.
  5. Nauseatelo con metafore stantie.
  6. Costringetelo all’apnea: nascondete la reggente dietro una siepe di subordinate, e cambiate il soggetto per dispetto.
  7. Infilate due o più che in una frase.
  8. Non scrivete Il discorso era noioso, e i relatori aspettavano l’intervallo ma Lo speech era low-quality e il panel s’era messo in hold per il cofee-break.
  9. Usate espressioni come in riferimento alla Sua del…; il latore della presente; in attesa di favorevole riscontro.
  10. Siate noiosi.

Seguite queste regole e cadrete così in basso che, a quel punto, potete solo risalire. Come? Calma, leggete il libro e lo saprete!

La Profe (Diario di un insegnante con gli anfibi)

martedì, luglio 10th, 2007

La profeStudenti indomiti, colleghi frustrati, genitori da lapidare a colpi di Treccani; cosa succede quando un blog lo scrive una professoressa?

Il libro è molto divertente e realistico, “mal comune mezzo gaudio”, in tutte le scuole si verificano gli stessi problemi… La scrittrice è Antonella Landi, insegna Lettere in una scuola di Firenze. Da un paio d’anni tiene un blog, molto amato da professori e studenti.

E’ proprio vero: ci vogliono gli anfibi per calarsi in questa scuola, il coraggio di lasciarsi sorprendere, abbandonare i pregiudizi e fidarsi solo di quello che si prova tutti i giorni entrando in classe. La vita di classe è piena di comicità e di poesia!

La Profe protagonista di queste pagine è una che indossa gli anfibi, per l’appunto, anzichè “completini Luisa Spagnoli e mocassini dal tacco barzotto”. Un insegnante stile Attimo fuggente, che ama gli studenti ma non sopporta, tanto per capirsi: la sala professori, i “progetti”, i colleghi che insegnano per ripiego, ma anche quelli “sciatti che puzzano”.

In questo libro ironico e veritiero, distillato di un blog che da un paio d’anni è il punto di riferimento di insegnanti e studenti sparsi per la rete, Antonella Landi racconta la quotidianità talvolta esaltante e talvolta deprimente della vita scolastica: gite, supplenze, colloqui con i genitori, Consigli di classe, slanci didattici e assurdità burocratiche.

Consiglio la lettura a tutti: prof, allievi, direttori e coordinatori ;)

Considerazioni sull’Alchimista (Paulo Coelho)

venerdì, marzo 30th, 2007

AlchimistaOggi con una classe abbiamo finito di leggere l’alchimista, queste sono alcune considerazioni dei miei allievi.

Ogni persona deve seguire la propria strada e sentire cosa dice il proprio cuore, perchè solo lui sa darci tutte le risposte che cerchiamo. (Alessandra Petillo)

Il libro dice che ognuno di noi deve ascoltare il proprio cuore, e fare ciò che sente di dover fare. (Veronica Isopo)

Questo libro insegna ad apprezzare l’amore durante il proprio cammino. (Margherita Isopo)

Ognuno di noi è alla ricerca della propria leggenda personale e per compierla vale la pena rischiare, e affrontare tutti gli ostacoli che incontriamo durante il cammino; senza aver paura. (Luisa Bassetta)

La morale del libro è che ognuno di noi è alla ricerca della sua unica e irripetibile “leggenda personale”. (Silvia De Luca)

La fattoria degli animali

domenica, marzo 11th, 2007

FattoriaQuesta settimana vorrei consigliare la lettura di un libro poco impegnativo, “La fattoria degli animali” di G. Orwell.

Sono passati circa cinquant’anni eppure il testo è molto attuale, vengono analizzati i meccanismi di degenerazione dell’egualitarismo, gli animali prendono il possesso della fattoria padronale, cacciando appunto il padrone Jones, ma ben presto l’abuso di potere perpetrato dai maiali, non riuscirà a fare affermare un regime veramente democratico perchè alcuni di loro si comporteranno proprio come gli umani e alla fine non si capisce più la differenza tra l’uomo e il maiale…

Il potere, è sempre lui a rovinare intere generazioni, a fare emergere i lati negativi presenti nell’uomo, e in questo caso anche negli animali, che nel libro lo sostituiscono degnamente…