Archive for the ‘Pensieri’ Category

…Arrivano i “provini”…

mercoledì, novembre 14th, 2007

Domani dalle 14.30 alle 16.30 iniziano le selezioni per il laboratorio teatrale che partirà da gennaio 2008.

Ci vediamo al teatro della sede di Albano, ricordate la base per realizzare l’audizione, al resto ci pensiamo noi! Alle riprese ci saranno Daniele Ficociello, Riccardo D’Alessio e Nicholas Del Pidio, l’addetto audio sarà Christian Bruno e la commissione sarà tenuta dalla Prof.ssa Durante e dalla sottoscritta.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti, aspiranti “teatranti”!!

Esiti della riforma Protestante

lunedì, novembre 12th, 2007
  1. Arianna88 Says:
    buon giorno professoressa…oggi non sn andata a scuola x studiare la Controriforma Cattolica e la Riforma Protestante…sà, avrei bisogno di una mano proprio su questo argomento!!!devo creare delle mappe concettuali relative alle conseguenze economiche della Riforma Protestante…sl che non riesco a trovare i concetti fondamentali e a impostare lo schema. Se puo darmi una mano ne sarei molto contenta…magari un giorno potrà servire anche a qualcun’altro!!! Grazie Arianna

Cara Arianna, magari la prossima volta mi mandi una tua mail così ti rispondo privatamente…

Volevo farti avere un programma che può aiutarti a costruire mappe concettuali, si chiama “freemind”.
Intanto posso elencarti gli esiti della “Riforma Protestante”:

In Europa la Riforma ebbe conseguenze ampiamente omogenee.
1. In generale, il potere e la ricchezza della nobiltà feudale e della gerarchia cattolica passarono alle classi medie e ai monarchi degli stati nazionali.

2. Varie regioni europee raggiunsero l’indipendenza politica e religiosa.

3. l’eliminazione delle tradizionali restrizioni religiose su commercio e operazioni finanziarie aprì la strada alla nascita del capitalismo.

4. Durante la Riforma fecero grandi progressi le lingue e le letterature nazionali per l’ampia diffusione di opere religiose scritte nella lingua locale e non in latino,

5. l’istruzione popolare fu incrementata grazie alle nuove scuole fondate da John Colet in Inghilterra, da Calvino a Ginevra e dai principi protestanti in Germania.

Non per questo, tuttavia, scomparve l’intolleranza religiosa, e tutti gli schieramenti continuarono a perseguitarsi l’un l’altro per più di un secolo.
Puoi passare a scuola per ulteriori informazioni. A presto.

Riflessioni sul V-day

domenica, settembre 16th, 2007

Riporto un interessante e intelligente articolo di Fabrizio che, come sempre, riesce con le sue argomentazioni a stupirmi…

Io non sono un opinionista, quindi di solito non scrivo articoli che commentano fatti rilevanti o ricorrenze come l’11 Settembre o la morte di cantanti più o meno famosi.

Piuttosto mi piace scrivere quando trovo uno stimolo che colpisce la mia mente e che in qualche modo mi apre uno spiraglio che prima non intravvedevo.

Questo è quello che mi è successo stasera, leggendo questo bellissimo articolo che riporta il discorso fatto dallo scrittore ebreo David Grossman per l’apertura del festival della letteratura di Berlino. In realtà sono arrivato a questo link leggendo un articolo su Repubblica di Eugenio Scalfari che commentava il V-Day promosso da Beppe Grillo nei giorni scorsi.

L’articolo mi ha fatto profondamente riflettere perché parla delle persecuzioni naziste, un argomento radicato nella mia memoria. Mio nonno paterno infatti è stato “ospite” di un campo di concentramento in Germania e, quando ero poco più di un ragazzino, mi ha raccontato tante delle cose che ha vissuto lì dentro.

Allora non ero ovviamente in grado di capirle, ma man mano che crescevo ho interiorizzato le sensazioni che i suoi racconti mi avevano lasciato e le assorbite per sviluppare, insieme a tante altre esperienze, la mia particolare visione del mondo.

Visione del mondo che è sempre stata nemica delle masse e delle massificazioni, motivo per il quale ho sempre faticato a partecipare a manifestazioni o eventi, nonché a movimenti o partiti politici, nei quali una grossa parte di te deve sacrificarsi ad una sorta di visione comune che spesso taglia molte delle cose che tu giudichi essenziali.

Non voglio aggiungere molto altro, Grossman lo fa molto meglio di me e vi consiglio davvero di leggere il suo articolo. Ma a differenza di Scalfari io però credo che il fenomeno Grillo, pur con tutte le sue tare esprima uno sconforto profondo che sarà pure foriero di dittatura (leggere l’articolo di Scalfari), ma sicuramente è una voce che non può non essere ascoltata… soprattutto mentre Mastella e Rutelli vanno a vedere la corsa di Formula 1 con l’aereo di Stato… qualunquismo ? Demagogia ? Forse in tempi duri bisognerebbe essere più rigorosi sui propri comportamenti, soprattutto quando tanti ti osservano.

Il mio movimento politico sarebbe sicuramente meno plateale di quello di Grillo, perché io credo che il cambiamento della politica debba iniziare da quello, ben più difficile, degli individui, aumentando la cultura e la sensibilità.

I politici rappresentano, in media, il comportamento delle persone comuni e la furbizia e l’opportunismo sono una dote diffusa in Italia a tutti i livelli. Se sostituissimo i parlamentari odierni con una nuova classe politica che può restare in carica solo due anni, probabilmente le nuove leve troverebbero nuovi ed originali modi per fregare il prossimo… basta guardare quanti trucchi hanno escogitato molti italiani solo per non portare una cintura di sicurezza: dal taglio dei fili per non sentire il bip a mettersi le magliette che ce l’hanno disegnata sopra…

… ma se non gridi in un mondo in cui tutti urlano, chi può sentirti ? Questa è una domanda alla quale non ho ancora una risposta.

Tesi accordata…

giovedì, settembre 13th, 2007

L’esame è andato bene e la Marconi mi ha assegnato la tesi, prossimamente andrò nel suo studio presso la facoltà d’ingegneria per concordare l’argomento. Sono molto contenta per come è andata e non mi pento di non aver chiesto la tesi a Gallo (storia dell’arte contemporanea) anche perchè almeno fino al 2008 gli studenti laureandi saranno in esubero.

Adesso con molta calma, (mi mancano ancora tre esami) sceglierò un argomento che mi appassiona, i giardini della Mortella di Russel Page ad esempio non li escluderei…

Lunedì arrivano gli allievi e inizio subito con quattro orette di aula, tanto per riabituarsi, ancora non sappiamo che classi abbiamo credo che domani la direttrice ce lo comunicherà…

Tanto per rubare qualche spunto, questa sera vado a vedere una commedia al teatro (compagnia teatrale di Latina) si intitola: “trà moglie e marito non mettere il dito”… i commenti li rimando a domani, sarò molto critica!! ;)

Architettura del paesaggio

martedì, settembre 11th, 2007

Oggi sono andata all’università per consegnare la tesina dei “giardini di Ninfa”, domani ho l’esame, devo dire che dopo lo scetticismo iniziale verso la materia mi sono appassionata talmente tanto che se l’esame andrà bene chiederò alla Marconi la tesi.

Fortuna mea!!! ;)

..Si ricomincia..

giovedì, settembre 6th, 2007

Il 3 settembre ho ripreso servizio a scuola, l’estate sembra essere volata, è stato un piacere rivedere i colleghi ma sinceramente avrei prolungato le vacanze un altro mesetto…

Gli allievi rientrano il 17, speriamo che si siano sfogati abbastanza!! Noi abbiamo già iniziato la programmazione dell’accoglienza e dell’orientamento, molto tranquillamente perchè aspettiamo il resto dei colleghi che riprende servizio il 10 settembre (privilegiati;))

Per il resto come tutti gli anni sono contenta e curiosa di vedere le nuove classi e anche le già collaudate..Auguro un sereno e produttivo anno scolastico a tutti gli insegnanti e agli allievi!!

I giardini diNinfa

domenica, settembre 2nd, 2007

Il primo settembre hanno aperto i giardini di Ninfa, situata nel paese di Doganella, sui territori dei comuni di Cisterna di Latina e di Sermoneta.

Sono andata soprattutto per fare delle foto e riportarle sulla tesina che dovrò presentare all’esame di “Architettura del Paesaggio”.

L’atmosfera che si respira è quella di un luogo magico, dove vivono piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno e il clima si adattassero ad esse e le fornissero tutti gli elementi tipici del loro habitat originario, necessari per crescere rigogliose.

Storia e percorso del sito:

Ninfa venne adibita a giardino botanico agli inizi del ‘900 con la famiglia Caetani, nasce come città medievale nell’VIII sec. d.C quando papa Zaccaria la ricevette in dono da Costantino V imperatore di Costantinopoli. Nell’XI secolo, apparteneva alla famiglia dei Tuscolo, poi dei Frangipane dei Ceccano e dal 1230 agli Annibaldi. Nel 1297 Benedetto Caetani, pontefice dal 1294 con il nome di Bonifacio VIII, l’acquistò per duecentomila fiorini d’oro, Ninfa non ebbe mai vita tranquilla, sempre in conflitto con Velletri, Cori, Sezze e Fondi; nel corso di uno dei contrasti più violenti fu definitivamente incendiata e saccheggiata (1381). Ninfa riprese vita nel 1920 con i Caetani.. Nel 1977 moriva Lelia Caetani, figlia di Roffredo e ultima erede che istituì, quando era ancora in vita, la Fondazione “Roffredo Caetani” di Sermoneta.

Ninfa è fruibile dal 1966, il giardino può essere visitato solo con visite guidate e a tempo (1 ora circa) cui i visitatori possono ammirare le caratteristiche che fanno di Ninfa un luogo unico: pioppi, salici, cedri, noci, pini, betulle, faggi, ippocastani, agrifogli e queste sono solo alcune delle 1200 specie vegetali provenienti da tutto il mondo che qui rigogliano con straordinario vigore.

Il periodo più bello per ammirare questa magnifica oasi naturale è a primavera, quando tutte le essenze arboree fioriscono, i primi di aprile porterò alcune classi ad ammirare questo fantastico “giardino all’inglese”, definito uno dei più belli del mondo!!

Fine del post

…Badesi o Badisei…

mercoledì, agosto 1st, 2007

Domenica sono tornata dalla Sardegna, precisamente da Badesi collocata nella costa nord occidentale, tra Stintino e Isola Rossa…Mi mancava questa zona, lontano dalla massa turistica della costa smeralda e immersa in una natura ricca di vegetazione e un pò selvaggia. Sono tornata a Stintino, che dista un oretta e mezza da Badesi, un mare così non l’ho mai visto nemmeno ai Caraibi…

Le spiaggie più belle:

La Marinedda (un chilometro da Isola Rossa)

Li Cossi (Costa Paradiso)

La Pelosa e la Pelosetta (Stintino)

Isola dei Gabbiani

Sono andata a visitare anche Castelsardo, l’antico castello è collocato in cima all’omonimo paesino, apparteneva ai Doria e risale al 1150, chi va a fare una passeggiata nel borghetto medievale vada anche a visitare il castello, c’è una veduta magnifica…a due chilometri da Castelsardo si può ossevare la roccia dell’ elefante…I nuraghi in questa zona non sono molti, il più vicino è a Maiori vicino Tempio Pausania e ad Arzachena: Nuraghe Albucciu..Non sono tornata a vedere la valle della luna perchè una settimana è veramente volata.. ma inutile dire che tornerò in Sardegna, mi manca di vedere solo l’entroterra, chissà magari mi manderanno a insegnare in quache scuola di Nuoro o all’Asinara..scherzo, ad abitarci avrei qualche remora….

Buona estate a tutti!

Come uccidere un formatore:

mercoledì, luglio 11th, 2007

…è semplice, basta sabotare il motore che ogni giorno lo conduce in aula a combattere una battaglia contro l’evidente “degrado culturale”. Degrado culturale di cui si parla in parlamento, in tv o in autobus ma che si vive nella sua pienezza solo nelle nostre classi. Quanto è bello parlare da lontano, così lontano da potersi permettere di formulare strabilianti concetti di pura pedagogia o dissertare amabilmente su quanto si dovrebbe e potrebbe fare. …il motore dunque; per motore intendiamo la reale volontà di fare qualcosa per i ragazzi che ci ritroviamo di fronte; chiamatela etica del lavoro oppure reminiscenza dell’impegno politico di un tempo o residuale senso di solidarietà cristiana o chissà cosa. Di certo rappresenta la spinta ideale che ci fa amare questo lavoro. I ragazzi di cui parliamo sono quelli che ti guardano con sospetto dal primo giorno, che usano quello strano mix di linguaggio di strada, dialetto e contrazioni da “generazione x”; sono quelli che hanno già patito l’umiliazione delle bocciature nelle scuole medie se non nelle elementari; quelli, insomma, con tatuato addosso il marchio del fallimento. E noi, i formatori, così diversi l’uno dall’altro, con provenienze disparate, con storie personali particolari: il vecchio formatore, il giovane neolaureato, l’ex professionista senza successo, il raccomandato e basta. Tutti diversi che nel tempo imparano a confrontarsi e a concentrarsi sull’oggetto della nostra missione: i ragazzi. Siamo educatori, domatori, intrattenitori o quanto necessita a gestire le classi, siamo un mirabile esempio di flessibilità. 

Quanta sperimentazione quotidiana si aggiunge alla sperimentazione dettata dal decreto ministeriale di turno. Qquanta fatica nell’affrontare una massa informe, che cambia giorno dopo giorno, imprevedibile e spesso ingestibile. Quanta fatica per costringere questa umanità nelle rigorose ed intelligenti griglie della valutazione: non adeguato, adeguato, intermedio, avanzato…declinazione evoluta dei livelli di apprendimento ma che, nella sua applicazione, diventa l’ennesimo esempio di retorica burocratica.  Il balbettio di un soggetto introverso vale lo sguaiato ma fluido dialetto dell’estroverso? Non si sa con certezza, perché sono infiniti i parametri della valutazione, e noi, come dotti scienziati della formazione, chini sugli stessi banchi pieni di bestemmie e cuori trafitti, con il pensiero ancora inondato dalla moltitudine di sollecitazioni verbali e non di una classe; noi costretti con un foglio bianco che deve diventare “report” o con un “foglio” scritto dai luminari da interpretare e calare nella nostra realtà.  Questa è solo una breve lamentazione su alcune delle fatiche che “condiscono” il nostro operare quotidiano ma rispetto alle quali siamo ormai attrezzati, i formatori sono depositari dei “mille” trucchi del mestiere… lo sguardo, il tono della voce, un atteggiamento studiato o il sano pragmatismo nell’affrontare la foresta di carta in cui ci avventuriamo sprezzanti del pericolo. Siamo abili naviganti con il portamento eretto di chi si sente “utile eroe” di questi tempi, ma nel contempo con il fisico “usurato” dai chilometri percorsi, dalle risse sedate o semplicemente dal fiume di parole che fluisce ininterrotto dalle nostre gole. Ma neanche questo riesce a fermarci, il nostro lavoro ci piace da morire…ma qualcuno ha capito come sabotare il nostro motore, con perfida ma grossolana furbizia ha individuato il nostro punto debole: la dignità. L’attacco è giunto impietoso, vigliaccamente alle spalle… si è detto che non siamo efficienti, che il nostro operato deve essere meramente “quantificato”, hanno deciso che la tanto decantata centralità dell’utente (l’allievo e la sua famiglia per intenderci) deve diventare “customer care”, hanno voluto che il marketing si insinuasse mellifluo in un processo che nulla vorrebbe avere a che fare con le logiche del mercato.  Rischiamo di trovarci all’improvviso quali ingranaggi di un meccanismo, operai “specializzati ma non troppo” di una catena di montaggio… una brutta storia per chi non vorrebbe rinunciare ad un ruolo ed ad una funzione che, ormai timidamente, definiremmo essenziale. 

Giorgio Ascenzi

Iniziano le vacanze..

sabato, luglio 7th, 2007

Il 25 giugno ho dato l’ultimo esame della sessione estiva e finalmente adesso mi sento veramente in vacanza…

Ieri sera è stata organizzata una cena alla sede centrale della scuola, eravamo circa un centinaio di persone e sono venuti anche colleghi di altri centri che non avevo mai visto prima..E’ stata una bella serata, tavoli all’aperto sotto un bellissimo cielo stellato, al mio tavolo c’erano Alessio, Marco, Cristiana, Stefano, Michele, Daniela, Livio ecc.

Oggi sono stata al mare con Fabrizio, Giorgio e Agnese, rilassamento totale.. anche se Agnese martedì dovrà sostenere un esame: in bocca al lupo, ma ormai è una veterana, ne ha veramente visti crepare tanti!