Archive for the ‘Foto’ Category

Quando si ama non scende mai la notte

lunedì, settembre 1st, 2008

Guillame Musso è uno scrittore francese ormai famosissimo in tutto il mondo per le sue trame particolari, fantasiose e che offrono innumerevoli spunti di riflessione. Testo molto interessante anche se preferisco “l’uomo che credeva di non avere più tempo”

I protagonisti dell’opera sono Mark e Nicole, giovani affermati e felici. Lei è una violinista di talento e lui uno psicologo, vivono a Brooklyn e hanno una figlia adorabile, Layla.

La famigliola felice subisce un trauma molto doloroso: la scomparsa della figlia, che fa precipitare i due genitori nella disperazione più profonda. Dopo mesi di inutili ricerche Mark se ne va di casa per andare a vivere nei bassifondi della città, ma cinque anni dopo, Nicole riesce a rintracciarlo per comunicargli che Layla è stata miracolosamente ritrovata nello stesso posto in cui era scomparsa.

Mark si precipita a Los Angeles per riportare a casa la sua bambina, a bordo del volo per New York le storie di Mark e Layla si intersecano con quelle di Alyson e Evie, Alyson è tormentata dai sensi di colpa ; Evie invece è annientata da un lutto lacerante. Unite da un unico destino, le loro vite si incontrano inaspettatamente. Il prezzo da pagare per ritrovare la voglia di amare e liberarsi dalle catene di un passato oscuro è molto alto…

La scelta incantata

giovedì, luglio 17th, 2008

“Tu, sei un maestro ?”
“Certo ! Io, e tu, e chiunque altro. Ma noi dimentichiamo.”
“Come fanno ?”
“Come fa chi a fare cosa ?”
“Come fanno i maestri a cambiare le proprie vite a volontà ?”
Sorrisi a questa domanda. “Strumenti di potere.”
“Scusa ?”
“Un’altra differenza fra i maestri e le vittime è che le vittime non hanno appreso a usare gli strumenti di potere mentre i maestri li usano sempre.”
“Trapani elettrici ? Seghe a nastro ?” Stava andando alla deriva, e chiedeva aiuto. Un buon insegnante l’avrebbe lasciato lì a cercare la soluzione da solo, ma io sono troppo chiacchierone per insegnare.
“Non la sega a nastro. La scelta. La lama incantata, con un filo che modella una vita. Eppure se abbiamo paura di scegliere qualcosa di diverso da ciò che abbiamo, a che pro la scelta ? Tanto varrebbe lasciarla incartata nella sua scatola, senza neanche disturbarsi a leggere le istruzioni.”
“Chi ha paura di usarla ?” domandò. “Cos’è che spaventa tanto, della scelta ?”
“Ci rende diversi !”
“Ma dai…”
“Okay, allora non scegliere. Fa’ quel che fanno tutti, in ogni minuto della vita. Che succede ?”
“Vado a scuola.”
“Sì. E poi ?”
“Prendo il diploma.”
“Sì. E poi ?”
“Mi sposo.”
“Sì. E poi ?”
“Ho figli.”
“Sì. E poi ?”
“Li aiuto negli studi.”
“Sì. E poi ?”
“Vado in pensione.”
“Sì. E poi ?”
“Muoio.”
“E quando muori, ascolta le tue ultime parole.”
Ci pensò. “E allora.”
“Benchè tu abbia fatto tutto quel che tutti si aspettavano facessi: sei stato un cittadino rispettoso delle leggi, perfetto marito e padre, hai votato, fatto la carità, sei stato buono con gli animali. Sei vissuto secondo le altrui aspettative e muori di E allora ?”
“Ehmm.”
“Perchè non hai mai fatto scelte nella tua vita, Dickie ! Non hai mai chiesto un cambiamento, non hai mai chiesto che cosa amavi e non l’hai mai trovato, non ti sei mai tuffato nel mondo che più ti importava, non hai mai combattuto contro i draghi che ritenevi potessero mangiarti, non ti sei mai spinto su picchi rocciosi aggrappandoti con la punta delle tue abilità al profondissimo strapiombo sulla distruzione perchè la tua vita era lì e tu dovevi liberarla dal terrore e portarla a casa ! Scelta, Dickie ! Scegli ciò che ami e inseguilo a gran velocità e io, io tuo futuro, ti prometto solennemente che non morirai mai di E allora !”
Mi guardò in tralice. “Stai cercando di convincermi ?”
“Sto cercando di farti deviare dal solito Tran Tran. Te lo devo.”
“E se lo faccio ? Cosa succede se imparo a scegliere per conto mio, senza badare a quel che dicono gli altri, e me ne vado lì sulle rocce. La tua lama magica baderà alla mia sicurezza ?”
“Dickie,” sospirai “da quando la sicurezza è diventata la tua ambizione ? Volare senza rete è l’unico modo per fare che l’ultima tua parola sia Sì !”
“L’albero di sicomoro” disse.
“Come dici ?”
“…davanti a casa. E’ sempre lì, è sempre sicuro. Quando ho paura darei qualunque cosa per essere quell’albero. Quando non ne ho, non potrei sopportare una vita così noiosa.”
[...]
“Volare senza rete non vuol dire distruggersi” dissi. “Non ti infili su un aereo da corsa finchè non hai imparato a volare su un Piper Cub. Piccole scelte, piccole avventure prima delle grandi.”
“[...] A scuola, negli affari e nel matrimonio, in qualsiasi avventura tu scelga, se t’importa quali saranno le tue ultime parole, ti fidi di ciò che conosci e osi spingerti verso la tua speranza.”

Tratto da “Via dal nido” di Richard Bach

The final Countdown

giovedì, giugno 26th, 2008

Dieci giorni alle vacanze, finalmente!!!

Martedì 1 Luglio devo sostenere l’ultimo esame di drammaturgia antica e poi relax, relax e tanto relax…

L’appuntamento con i “senza licenza” è per mercoledì prossimo alle 20.00 ( P.zza di Ariccia), fatemi sapere con precisione quanti siete che devo prenotare la pizzeria…

Allo spettacolo teatrale, mi sono incresciosamente dimenticata di ringraziare Mirko Genovesi, purtroppo capita anche ai migliori registi ;-) Prossimamente inserirò qualche scena girata dal nostro Prof, devo dire, il videomontaggio non poteva venire meglio, peccato per l’audio che non è il massimo, magari la prossima volta gli attori avranno tutti gli auricolari…

A presto!!

Qualche foto delle vacanze

domenica, settembre 9th, 2007

Qualche foto delle mie vacanze sarde.

I giardini diNinfa

domenica, settembre 2nd, 2007

Il primo settembre hanno aperto i giardini di Ninfa, situata nel paese di Doganella, sui territori dei comuni di Cisterna di Latina e di Sermoneta.

Sono andata soprattutto per fare delle foto e riportarle sulla tesina che dovrò presentare all’esame di “Architettura del Paesaggio”.

L’atmosfera che si respira è quella di un luogo magico, dove vivono piante ed essenze floreali provenienti da ogni parte del mondo, come se il terreno e il clima si adattassero ad esse e le fornissero tutti gli elementi tipici del loro habitat originario, necessari per crescere rigogliose.

Storia e percorso del sito:

Ninfa venne adibita a giardino botanico agli inizi del ‘900 con la famiglia Caetani, nasce come città medievale nell’VIII sec. d.C quando papa Zaccaria la ricevette in dono da Costantino V imperatore di Costantinopoli. Nell’XI secolo, apparteneva alla famiglia dei Tuscolo, poi dei Frangipane dei Ceccano e dal 1230 agli Annibaldi. Nel 1297 Benedetto Caetani, pontefice dal 1294 con il nome di Bonifacio VIII, l’acquistò per duecentomila fiorini d’oro, Ninfa non ebbe mai vita tranquilla, sempre in conflitto con Velletri, Cori, Sezze e Fondi; nel corso di uno dei contrasti più violenti fu definitivamente incendiata e saccheggiata (1381). Ninfa riprese vita nel 1920 con i Caetani.. Nel 1977 moriva Lelia Caetani, figlia di Roffredo e ultima erede che istituì, quando era ancora in vita, la Fondazione “Roffredo Caetani” di Sermoneta.

Ninfa è fruibile dal 1966, il giardino può essere visitato solo con visite guidate e a tempo (1 ora circa) cui i visitatori possono ammirare le caratteristiche che fanno di Ninfa un luogo unico: pioppi, salici, cedri, noci, pini, betulle, faggi, ippocastani, agrifogli e queste sono solo alcune delle 1200 specie vegetali provenienti da tutto il mondo che qui rigogliano con straordinario vigore.

Il periodo più bello per ammirare questa magnifica oasi naturale è a primavera, quando tutte le essenze arboree fioriscono, i primi di aprile porterò alcune classi ad ammirare questo fantastico “giardino all’inglese”, definito uno dei più belli del mondo!!

Fine del post

Treno a vapore

domenica, marzo 18th, 2007

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Vecchio treno a vapore alla stazione di Velletri

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Nel bagno del vecchio treno…

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Regole di altri tempi…

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E poi una passeggiata al mare ;-)