Diario di scuola “Pennac”

Libro diveretente ed estremamente stimolante, per tutti quegli alunni che non credono nelle loro capacità e sbagliano…

La scuola è chiaramente la protagonista di questo testo, l’istituzione scolastica è analizzata non come nella maggior parte delle opere dal punto di vista degli insegnanti ma attraverso quello non meno interessante del “somaro”.

Credo che a tutti gli allievi anche ai più bravi, sia capitato almeno una volta di sentire sprofondare le loro certezze e improvvisamente essere attraversati dal vuoto dell’ignoranza, sensazione terribile, di incapacità e buio della mente, non sto esagerando…ad esempio di fronte un compito di matematica o a una domanda di storia si è convinti di non potercela fare, di non sapere e l’autostima inizia velocemente a fare le valigie per andare su porti sicuri.

Purtroppo alcuni studenti che inciampano per caso in questo vuoto si rassegnano e sono convinti di non riuscir a recuperare quel brutto voto, scritto e sottolineato in rosso sul tema di italiano. Anche Pennac è stato un “somaro”, eppure di fronte a tante umiliazioni subite adesso è uno scrittore di alto spessore. Perchè? perchè non si è lasciato influenzare dal giudizio negativo ed estremamente debilitante di alcuni insegnanti! Il rischio dell’”abbandono scolastico” è imminente, a meno di non avere la fortuna di incontrare un insegnante capace di salvarci dalla condizione di ignoranza perpetua.

La redenzione del somaro è avvenuta molte volte nella storia della scuola e avviene ogni qual volta ci si imbatte in quegli strani personaggi che vivono immersi nella loro materia: professori che non sanno e non pretendono di avere dei proseliti, ma che sono così innamorati del loro mestiere da suscitare un istintivo impulso di emulazione. In queste pagine Pennac traccia molti esempi di buoni e cattivi maestri e di asini più o meno redenti attraverso le storie vissute durante la sua attività di insegnante.

Il libro si legge tutto d’un fiato e aiuta a far riflettere attraverso la sperimentazione di nuovi punti di vista, insomma un “ex somaro” alla riscossa, complimenti!!

2 Responses to “Diario di scuola “Pennac””

  1. Fabrizio Says:

    Molto interessante questa idea, non sapevo che Pennac fosse stato un somaro a scuola.

    Personalmente ho sempre apprezzato quegli insegnanti che sono in grado di motivare le persone, incoraggiandole a superare i loro limiti anche se non prendono bellissimi voti.

    Anzi apprezzo in generale chi è in grado di tirare fuori il meglio dagli altri, cercando sempre di motivare chi gli sta di fronte invece di porre solo ostacoli insormontabili come molti fanno.

    Evviva gli insegnanti stimolanti allora :)

  2. simona Says:

    Grazie Fabrizio, le tue recensioni sono molto stimolanti!! Hai insegnato anche te e sai benissimo che questo lavoro, oltre ad un’accademica preparazione, necessita in particolar modo di tantissime altre sfaccettature…non è per niente semplice ma davvero molto stimolante; ogni anno ci si rimette in discussione!!! Si ricomincia!!!

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