La scelta incantata
“Tu, sei un maestro ?”
“Certo ! Io, e tu, e chiunque altro. Ma noi dimentichiamo.”
“Come fanno ?”
“Come fa chi a fare cosa ?”
“Come fanno i maestri a cambiare le proprie vite a volontà ?”
Sorrisi a questa domanda. “Strumenti di potere.”
“Scusa ?”
“Un’altra differenza fra i maestri e le vittime è che le vittime non hanno appreso a usare gli strumenti di potere mentre i maestri li usano sempre.”
“Trapani elettrici ? Seghe a nastro ?” Stava andando alla deriva, e chiedeva aiuto. Un buon insegnante l’avrebbe lasciato lì a cercare la soluzione da solo, ma io sono troppo chiacchierone per insegnare.
“Non la sega a nastro. La scelta. La lama incantata, con un filo che modella una vita. Eppure se abbiamo paura di scegliere qualcosa di diverso da ciò che abbiamo, a che pro la scelta ? Tanto varrebbe lasciarla incartata nella sua scatola, senza neanche disturbarsi a leggere le istruzioni.”
“Chi ha paura di usarla ?” domandò. “Cos’è che spaventa tanto, della scelta ?”
“Ci rende diversi !”
“Ma dai…”
“Okay, allora non scegliere. Fa’ quel che fanno tutti, in ogni minuto della vita. Che succede ?”
“Vado a scuola.”
“Sì. E poi ?”
“Prendo il diploma.”
“Sì. E poi ?”
“Mi sposo.”
“Sì. E poi ?”
“Ho figli.”
“Sì. E poi ?”
“Li aiuto negli studi.”
“Sì. E poi ?”
“Vado in pensione.”
“Sì. E poi ?”
“Muoio.”
“E quando muori, ascolta le tue ultime parole.”
Ci pensò. “E allora.”
“Benchè tu abbia fatto tutto quel che tutti si aspettavano facessi: sei stato un cittadino rispettoso delle leggi, perfetto marito e padre, hai votato, fatto la carità, sei stato buono con gli animali. Sei vissuto secondo le altrui aspettative e muori di E allora ?”
“Ehmm.”
“Perchè non hai mai fatto scelte nella tua vita, Dickie ! Non hai mai chiesto un cambiamento, non hai mai chiesto che cosa amavi e non l’hai mai trovato, non ti sei mai tuffato nel mondo che più ti importava, non hai mai combattuto contro i draghi che ritenevi potessero mangiarti, non ti sei mai spinto su picchi rocciosi aggrappandoti con la punta delle tue abilità al profondissimo strapiombo sulla distruzione perchè la tua vita era lì e tu dovevi liberarla dal terrore e portarla a casa ! Scelta, Dickie ! Scegli ciò che ami e inseguilo a gran velocità e io, io tuo futuro, ti prometto solennemente che non morirai mai di E allora !”
Mi guardò in tralice. “Stai cercando di convincermi ?”
“Sto cercando di farti deviare dal solito Tran Tran. Te lo devo.”
“E se lo faccio ? Cosa succede se imparo a scegliere per conto mio, senza badare a quel che dicono gli altri, e me ne vado lì sulle rocce. La tua lama magica baderà alla mia sicurezza ?”
“Dickie,” sospirai “da quando la sicurezza è diventata la tua ambizione ? Volare senza rete è l’unico modo per fare che l’ultima tua parola sia Sì !”
“L’albero di sicomoro” disse.
“Come dici ?”
“…davanti a casa. E’ sempre lì, è sempre sicuro. Quando ho paura darei qualunque cosa per essere quell’albero. Quando non ne ho, non potrei sopportare una vita così noiosa.”
[...]
“Volare senza rete non vuol dire distruggersi” dissi. “Non ti infili su un aereo da corsa finchè non hai imparato a volare su un Piper Cub. Piccole scelte, piccole avventure prima delle grandi.”
“[...] A scuola, negli affari e nel matrimonio, in qualsiasi avventura tu scelga, se t’importa quali saranno le tue ultime parole, ti fidi di ciò che conosci e osi spingerti verso la tua speranza.”
Tratto da “Via dal nido” di Richard Bach

luglio 18th, 2008 at 6:30 pm
grazie di averci ricordato che siamo nati liberi di pensare e di agire…
novembre 14th, 2008 at 11:06 pm
Ciao prof. ti, ricordi di me? Insomma per contattarti è un’impresa!!! Come stai? Qui tutto bene piano piano si riprende la vita di sempre. Ma non hai una semplice e-mail per scriverti senza dover navigare nel tuo sito che anche se è un piacere vederlo perchè è bello però perdo troppo tempo che non ho perchè poi mi incanto a leggere tutto ciò che vi è scritto dentro. Spero di risentirti presto e ti abbraccio. Mi mancate tremendamente tutti quanti. Un saluto a tutti!!!