Piccoli Pensieri…
mercoledì, maggio 28th, 2008Un mio allievo, Alessandro Luciani, mi ha regalato un libro di poesie romanesche scritto da sua nonna, Elsa Salustri, parente stretta di Carlo Alberto (Trilussa).
Elsa Salustri nasce a Genzano di Roma il 9 settembre 1933, da Sante Salustri e da Anna Marchiusi.
Sposata con Angelo Luciani, ha tre figli, Francesco, Mirella e Fabrizio.
Ama le piccole, semplici cose di tutti i giorni, viste con gli occhi ingenui dell’infanzia.
la fontanella, il vicolo, la soffitta, i ricordi di un infanzia segnata dalla guerra, dalle privazioni e dalla perdita del padre: questi sono i luoghi della memoria della poetessa, raccolti in immagini scolpite nelle pietre levigata dal tempo.
Sante Salustri, padre della poetessa, il quale svolgeva la professione di facocchio (costruttore di carretti a vino), era figlio di augusto, cugino di Carlo Alberto Salustri detto Trilussa.
Ecco alcune poesie…
ER TELEFONO
‘Na vorta stava appiccicato ar muro
e pe fallo funzionà
tutt’e due le mano
dovevi addoperà.
Poi l’hanno fatto funzionà con una mano,
ma er filo ‘n te faceva allontanà
e te costriggneva a restà là.
Adesso finarmente
j’hanno levato er filo
e poi tennelo in mano,
in borsa o ner taschino
e dovunque t’aritrovi
ce poi fà la parte de Arlecchino.
ER POCO E L’ASSAI
Ancora m’aricordo de quanno
ce se doveva arroventà la mente
pe fà diventà tanto
quer poco che pareva gnente.
Oggi invece la robba
nemmanco s’ammisura;
nu’je se dà importanza:
è più quelo che se sprega
che quelo ch’arivanza.
Ma quer ch’oggi arimane de l’assai
è assai de meno
de quer poco ch’addiventava tanto.
LA MONTAGNA
D’autunno e d’inverno,
tra pioggia, neve e vento,
il fisico te da ‘n po’ de tormento.
Ma poi viè primavera
e già se sente er novo verso sera.
D’estate poi è ‘na meravija,
tra er verde e l’aria fina dei sentieri
te fa sentì
propio come si fussi nata jeri.






