Diffidate di quelli che dicono “non si può”

Leggendo questo articolo, mi sono resa conto quanto fossero reali le parole di questo giornalista, infatti la nostra società non sempre cerca di motivare l’essere umano, tutt’altro… Anche Einstein non andava bene a scuola eppure conosciamo la genialità di alcune sue capacità. Penso che ognuno di noi sia un genio, deve solo svilppare le sue capacità e fare emergere le potenzialità celate; soprattutto non bisogna mai farsi scoraggiare da nessuno!!!

Allego l’articolo

Sarà capitato a tutti di avere un superiore, un dirigente, un funzionario che, di fronte a qualsiasi proposta, a qualsiasi progetto, regolarmente, per prima cosa, vi risponde: “non si può”.

Attenzione, non dice, come farebbe un amico: “mi spiace, non posso, non sono in condizione, non sono capace”. No. La sua è un’affermazione autoritaria, inappellabile, appoggiata da ragioni tecniche, di fronte alle quali vi sentirete disarmati.

Il medico vi guarda con compatimento.

L’ingegnere vi fa sentire un uomo all’età della pietra.

Il politico vi spiega che l’opposizione lo rende impossibile.

Il finanziere vi dimostra che l’affare è sballato.

Il burocrate elenca regolamenti insuperabili.

Il giurista vi annienta con citazioni di leggi.

Ciascuno vi schiaccia con la sua sapienza, col terrorismo culturale.

Poi capita che, in altre occasioni, voi scoprite che quella stessa cosa si poteva invece benissimo fare.

Bastava trovare una soluzione nuova, intelligente.

E vi può succedere di scoprire che, a trovarla, è proprio quella stessa persona che a voi diceva sempre “non si può”. Ma lo fa quando è in gioco suo figlio o sua figlia, un suo amico, un suo protetto. O quando gli conviene.

Tangentopoli ha dimostrato, senza ombra di dubbio, che moltissimi politici e moltissimi burocrati dicevano “non si può” soltanto per prendere del denaro. Dopo aver pagato, quello che era impossibile diventava facilissimo.

Ma la gente dice “non si può” anche per un altro motivo. Per affermare il proprio potere.

Quando un uomo privo di fantasia, privo di iniziativa, mediocre e pauroso, raggiunge una posizione di potere, come fa a conservarla?

Creando ostacoli, impedimenti agli altri per rallentare la loro ascesa e costringerli a inchinarsi davanti a lui.

Il mediocre, di fronte all’inventore, al creatore, prova un insopportabile sentimento di rancore e di invidia. Allora fa di tutto per ostacolarlo, per danneggiarlo, per umiliarlo.

Voi non potete immaginare l’esultanza del mediocre che riesce a fermare il genio! Il regista Forman ce lo ha rappresentato stupendamente nel film “Amadeus” dove il compositore Salieri dedica la sua vita a odiare e a distruggere Mozart. Ma c’è il direttore di giornale invidioso del giornalista famoso, l’editore invidioso dello scrittore, il professore del suo allievo.

Capita però che, col tempo, il creatore, l’innovatore, abbia tanta tenacia, tanta forza d’animo da continuare ugualmente, e riesca a vincere tutti gli ostacoli.

Allora il mediocre, quando capisce che non può più opporsi, cambia strategia. Si fa avanti, lo abbraccia, dice che ha studiato il problema giorno e notte e gli ha trovato la soluzione. Quella soluzione che, in realtà, conosceva già dall’inizio. Così si prende tutti i ringraziamenti e gli elogi. Molte targhe, molti monumenti commemorativi non ricordano l’inventore, ma chi lo ha ostacolato.

Bisogna perciò diffidare della gente che dice sempre “non si può”. Ogni volta che incontrate uno di loro, potete essere certi che si tratta di una persona subdola, falsa, capace di mentire ripetutamente, con pervicacia. Ricordate che, anche nelle situazioni più difficili, si può sempre fare qualcosa. Basta gettarsi nel compito con slancio, con entusiasmo, impiegando tutto il proprio ingegno. Chi non lo fa, e anzi blocca le ricerche degli altri, ha quasi sempre un motivo sordido. O la brama di potere, o l’interesse personale, o l’invidia, o tutte e tre queste cose insieme.

Francesco Alberini, Il Corriere della Sera, “Pubblico & Privato”.

11 Responses to “Diffidate di quelli che dicono “non si può””

  1. pinosilvestre Says:

    Ilnome che hoscelto per firmare questo commento sta a significare un sogno e un bisogno…quelli della mia generazione ricordano uno spot pubblicitario in cui un cavallo bianco correva suuna spiaggia (forse), comunque un simbolo di pulizia, o meglio, di energia pulita. L’articolo che vado a commentare non può che ricordarmi un ambiente che ben conosco…in cui la grettezza ha preso il potere, in cui la presunzione regna sovrana. Tipica è la situazione in cui il famoso “mediocre”, mi verrebbe da dire l’ignorante, finalmente raggiunta una posizione di vertice non può che circondarsi di suoi simili…altri mediocri presuntuosi. Ci vorrebbe un bagno schiuma potente per liberarci della fastidiosa sozzura che ci circonda…ma noi (cavalli bianchi) siamo ottimisti e per quanto questo sistema sia fortemente radicato siamo certi che qualcosa accadrà. Il cambiamento è possibile…questi personaggi patiscono da morire l’ironia e con questa li dobbiamo colpire, con perseveranza, come la famosa “goccia cinese”; finoa quando, finalmente, li “sputtaneremo” pubblicamente…potremo dire al mondo che questi “grandi” in realtà sono “piccoli”, con la “piccolissima” brama di privilegi e “soldini” daraggiungre a tutti i costi. Accadrà…è certo, forse anche tra poco tempo, i “cavalli bianchi” calpesteranno questi “scarafaggi”(salvando la categoria biologica) senza neanche voltarsi… Ce la possiamo fare! Cazzo!

  2. simona Says:

    Che dire Pinosilvestre, hai pienamente interpretato il concetto! Credo che sia necessario osservare le diverse opinioni, ma come puoi ben vedere la categoria del cosiddetto “mediocre” è abbastanza diffusa nel mondo… Sono ottimista e realista allo stesso tempo, purtroppo,come dici tu, sono tanti i mediocrini che si attaccano al papà per ottenere i privilegi, il segreto è perseverare!! un abbraccio al mio caro lettore leninista

  3. AIA (Antagonista Ignoranza Attiva) Says:

    ringrazio dell’opportunità data da Simona e Pino Silvestre per esprimere solidarietà su questo tema.
    Nel “posto” in cui lavoro molti esprimono il “non si può”: chi direttamente, chi inducendoti, con retorica e oratoria ormai superate e spicciole, a fare ciò che vogliono loro. L’inganno e l’offesa sono alla nostra intelligenza; ma non ci sentiamo né veramente ingannati, né veramente offesi: siamo consapevoli che il nostro “non potere” è dettato dalla loro scarsa intelligenza. L’incapacità o la paura di utilizzare le menti altrui, la ricchezza che li circonda, rende loro stupidi e noi ironici. E’ inevitabile! Però, anche l’ironia (espressione di pensiero e intelligenza), non può avere libero sfogo: veniamo tacciati di “chiacchiere di corridoio” che disturbano il clima sereno e accogliente che dicono di voler creare. Incredibile come il potere annebbi la vista, l’udito, il fiuto. Ci si chiede di metterci in discussione (perché ciò è delle persone intelligenti) ma ovviamente il processo è solo unilaterale.Qualcuno un giorno mi disse che i più gravi danni sono provocati “dall’ignoranza attiva”, ossia l’ignoranza messa in condizione di agire. Grande intuizione. Insomma, grande festa quando se ne andranno in pensione e preghiamo per una leadership futura più illuminata.

  4. "lo sciacquone" Says:

    Il mio nome vuole rappresentare il pio desiderio di chi in un contesto “igienico” vuole contribuire all’occultamento definitivo di quanto giace alla vista di tutti. Devo correggermi, più che di occultamento devo parlare di eliminazione…i resti “osceni” che da tempo rendono immonda l’atmosfera che viviamo hanno fatto il loro tempo e il rischio è che, ormai immersi da tempo nel fetore, ci si abitui e, magari, si finisca per apprezzarne l’aroma caldo e vischioso. Ebbene è giunto il momento di lasciarci. Tiriamo la catenella, il vigoroso scroscio farà pulizia.

  5. "la catenella" Says:

    Voglio sentirmi partecipe all’atto estremo di pulizia. Mi sento parte integrante di quel processo (pro cesso…) pronto con tavoletta e igienizzanti a rinnovare l’aria fetida con profumo di fiori e muschio bianco.
    Ordunque tiratemi! Tiratemi! Tiratemi!
    Tanti auguri a tutti!

  6. Pasquale Says:

    Carissima Simona,
    come sai ti considero la Musa della web-cultura “de noantri” e prendo al balzo l’occasione per commentare ( e spettegolare ) sull’argomento del giorno.
    L’ambiente nel quale trascorriamo gran parte della nostra vita sociale sta raggiungendo un livello di civiltà e progresso impressionanti!
    In primis è l’unico posto di lavoro in Italia dove è applicata la Biagi-bis: un gruppo di estrosi liberi professionisti vengono trattati da dipendenti e, indipendentemente dalle loro saltuarie presenze in azienda, vengono equiparati ai pochi dipendenti che operano ( orrore! ) come liberi professionisti, prendendosi la libertà agghiacciante di proporre ( e spesso realizzare ) iniziative e progetti a favore dei numerosi allievi ai quali fanno correre il terribile rischio ( a volte irreversibile! ) di imparare qualcosa! Occorre agire immediatamente e prendere i dovuti provvedimenti nei confronti di questi ultimi, irriducibili figli di mignotta!

    In secondo luogo è l’unico luogo di lavoro veramente ecologico in Europa: si privilegia l’uso della carta ( componente ecologico per eccellenza ) che viene prodotta in quantità industriale senza muoversi di un millimetro dalla poltrona e quindi senza sprecare energia, senza provocare inquinamento, occupando tempo e intelligenza ( che, notoriamente, non sporcano ) e evitando accuratamente di promuovere iniziative che richiedono lavoro e che quindi generano sudore, sporco, puzza, con il conseguente uso di detersivi, saponi, deodoranti che, oltre ad inquinare l’ambiente, generano enormi buchi nell’ozono, provocando tumori e tanti altri mali innominabili.

    Politicamente, inoltre, è l’unico luogo al mondo dove si è realizzato il socialismo reale! La proprietà privata è stata bandita! Guai al meschino che sente l’Azienda come “Propria”! L’Azienda è di tutti. Se piove, non vado a lavorare, così “condivido” il disagio! Tutti dobbiamo contribuire alle “polpette” quotidiane. Se debbo fare una fotocopia, debbo coinvolgere almeno tre altre persone, così collettivizzo la produzione! Se mi serve un pennarello, ci vogliono tre giorni per averlo, perchè così il dilatarsi del tempo ci aiuta ad immaginare il “paradiso dei lavoratori”.

    E’ anche un luogo profondamente religioso e moralizzante, dove sulla scorta dell’invito del passato Pontefice ( pace all’anima sua! ) si è realizzato, su questa terra, il regno dell’indulto e dell’amnistia. Se un allievo rompe il muso ad un suo collega, viene severamente ed immediatamente perdonato! Se un altro soggetto manda un docente a ‘ffanculo, viene tempestivamente invitato a colloquio! Guai a quell’insegnante che pretende ( verbo duro e reazionario ) di fare lezione a tutti i costi e quindi di lavorare! Se la classe si ribella a questa profonda ingiustizia, si incoraggia la delazione e si manda il giusto messaggio che il tapino è isolato e merita la riprovazione ufficiale dell’organizzazione!

    Chi ha detto dunque, per concludere, che impera la filosofia del “non si può fare”? Infami pettegoli e bugiardi! Vivete nel regno del bengodi, della scuola senza libri, dello stipendio senza lavoro, degli incentivi senza produzione, delle fotocopie “in tempo irreale” e di internet senza collegamento e avete il coraggio di lamentarvi? Se continuate su questi toni meritereste di marcire per tutta la vita in Parlamento! Immersi nel denaro e negli agi più disparati, senza godere del piacere del lavoro e della fatica! Senza neanche il piacere di attendere una settimana per una misera fotocopia! Senza nessuno che vi insulta e che non vi si incula per niente quando cercate di propinare una lezione che vi siete preparati con tanto zelo!

    Abbiate fede nei nostri capi, così illuminati e sapienti, e capirete finalmente che non solo “non si può fare”, ma che è estremamente dannoso e inutile “fare qualcosa”.

    Solo così potrete vivere finalmente felici…

  7. simona Says:

    Caro Pasquale, come sempre riesci a meravigliarmi…
    Hai ragione, perchè lamentarsi, perchè continuare a credere che un sistema, come quello della formazione, possa migliorare. Perchè persone che non hanno partecipato ai moti del ‘48 si permettono di voler rinnovare con una prospettiva nuova e creativa, modalità ormai stantie e inefficaci? Credo che uno scambio equo sia fondamentale!
    Ti ringrazio per la devozione con cui segui il mio blog, anzi il blog “de noantri”!!

  8. Pasquale Says:

    Carissima Simona,
    come vedi il pasquale-pensiero è sempre stupefacente. Perchè dormire la notte, quando si può utilizzare il tempo per pensare a considerazioni di così alto rango intellettuale!

    Buoni pasto a tutti.

  9. angelo Says:

    C’è una poesia di Renato Z. che dice: Svegliati,fai sentire che esisti,che non sei un orgasmo di più….Svegliati non lasciarti imbrogliare!Non abituarti mai al dolore….Apri gli occhi…apriti all’amore!Tentano di cambiare i tuoi piani….Filtrano le ambizioni che hai.Ti drogano con l’inchiostro di china…..Sputtanando i Santi e chi ci crede….Assassinando piano, la tua fede!……….

  10. Catnip Says:

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