Archive for febbraio, 2008

PsicoParty

giovedì, febbraio 28th, 2008

PsicopartyLa nostra è un’epoca confusionaria, colma di psicopatologie, questo è il tema principale dello spettacolo di Michele Serra e Antonio Albanese, secondo l’eclettico attore, per alcuni questa confusione è sana, ma non per lui e vuole raccontarlo.

Cetto La Qualunque è il personaggio che mi ha divertito in assoluto, già avevo avuto modo di conoscerlo guardando “che tempo che fa”, il programma di Fazio su rai tre. Cetto rappresenta la nostra classe politica, è una avido trafficone, presuntuoso e rozzo; disprezza la cultura, l’altruismo, le femmine, gli omosessuali, l’ecologia , le tasse, la sinistra. Cito una delle sue memorabili battute: “Mi hanno chiesto perchè non mi occupo dei poveri. Cazzo, non ci avevo pensato!”

Il Ministro della Paura, altro personaggio interpretato da Albanese, controlla i tre bottoni: giallo, paura ordinaria; arancione, paura speciale; rosso, terrore planetario. Solo in questo modo, dimentica le paure che lo tormentano, come tutti i prepotenti che si reggono in piedi grazie alla sottomissione del loro prossimo, realistico e divertente.

Insomma prima di descrivere tutti i volti interpretati da Albanese vi consiglio di guardare il suo ultimo dvd..

Diffidate di quelli che dicono “non si può”

sabato, febbraio 23rd, 2008

Leggendo questo articolo, mi sono resa conto quanto fossero reali le parole di questo giornalista, infatti la nostra società non sempre cerca di motivare l’essere umano, tutt’altro… Anche Einstein non andava bene a scuola eppure conosciamo la genialità di alcune sue capacità. Penso che ognuno di noi sia un genio, deve solo svilppare le sue capacità e fare emergere le potenzialità celate; soprattutto non bisogna mai farsi scoraggiare da nessuno!!!

Allego l’articolo

Sarà capitato a tutti di avere un superiore, un dirigente, un funzionario che, di fronte a qualsiasi proposta, a qualsiasi progetto, regolarmente, per prima cosa, vi risponde: “non si può”.

Attenzione, non dice, come farebbe un amico: “mi spiace, non posso, non sono in condizione, non sono capace”. No. La sua è un’affermazione autoritaria, inappellabile, appoggiata da ragioni tecniche, di fronte alle quali vi sentirete disarmati.

Il medico vi guarda con compatimento.

L’ingegnere vi fa sentire un uomo all’età della pietra.

Il politico vi spiega che l’opposizione lo rende impossibile.

Il finanziere vi dimostra che l’affare è sballato.

Il burocrate elenca regolamenti insuperabili.

Il giurista vi annienta con citazioni di leggi.

Ciascuno vi schiaccia con la sua sapienza, col terrorismo culturale.

Poi capita che, in altre occasioni, voi scoprite che quella stessa cosa si poteva invece benissimo fare.

Bastava trovare una soluzione nuova, intelligente.

E vi può succedere di scoprire che, a trovarla, è proprio quella stessa persona che a voi diceva sempre “non si può”. Ma lo fa quando è in gioco suo figlio o sua figlia, un suo amico, un suo protetto. O quando gli conviene.

Tangentopoli ha dimostrato, senza ombra di dubbio, che moltissimi politici e moltissimi burocrati dicevano “non si può” soltanto per prendere del denaro. Dopo aver pagato, quello che era impossibile diventava facilissimo.

Ma la gente dice “non si può” anche per un altro motivo. Per affermare il proprio potere.

Quando un uomo privo di fantasia, privo di iniziativa, mediocre e pauroso, raggiunge una posizione di potere, come fa a conservarla?

Creando ostacoli, impedimenti agli altri per rallentare la loro ascesa e costringerli a inchinarsi davanti a lui.

Il mediocre, di fronte all’inventore, al creatore, prova un insopportabile sentimento di rancore e di invidia. Allora fa di tutto per ostacolarlo, per danneggiarlo, per umiliarlo.

Voi non potete immaginare l’esultanza del mediocre che riesce a fermare il genio! Il regista Forman ce lo ha rappresentato stupendamente nel film “Amadeus” dove il compositore Salieri dedica la sua vita a odiare e a distruggere Mozart. Ma c’è il direttore di giornale invidioso del giornalista famoso, l’editore invidioso dello scrittore, il professore del suo allievo.

Capita però che, col tempo, il creatore, l’innovatore, abbia tanta tenacia, tanta forza d’animo da continuare ugualmente, e riesca a vincere tutti gli ostacoli.

Allora il mediocre, quando capisce che non può più opporsi, cambia strategia. Si fa avanti, lo abbraccia, dice che ha studiato il problema giorno e notte e gli ha trovato la soluzione. Quella soluzione che, in realtà, conosceva già dall’inizio. Così si prende tutti i ringraziamenti e gli elogi. Molte targhe, molti monumenti commemorativi non ricordano l’inventore, ma chi lo ha ostacolato.

Bisogna perciò diffidare della gente che dice sempre “non si può”. Ogni volta che incontrate uno di loro, potete essere certi che si tratta di una persona subdola, falsa, capace di mentire ripetutamente, con pervicacia. Ricordate che, anche nelle situazioni più difficili, si può sempre fare qualcosa. Basta gettarsi nel compito con slancio, con entusiasmo, impiegando tutto il proprio ingegno. Chi non lo fa, e anzi blocca le ricerche degli altri, ha quasi sempre un motivo sordido. O la brama di potere, o l’interesse personale, o l’invidia, o tutte e tre queste cose insieme.

Francesco Alberini, Il Corriere della Sera, “Pubblico & Privato”.

…Pensieri…

sabato, febbraio 16th, 2008

Volevo informare tutti i teatranti che dal 22 gennaio è in scena, al teatro Olimpico di Roma il musical “Grease”, lo spettacolo è davvero esilarante e gli attori molto bravi.
E’ un po’ che non scrivevo sul blog, questo periodo infatti è stato abbastanza impegnativo, dal 4 febbraio abbiamo cambiato sede (solo quattro classi), ieri ho sostenuto l’esame di antropologia e oggi sto con la mia amica Vanessa alla clinica Life perchè lunedì prossimo avremo un piccolo interventino al piede (little foot). Devo dire che l’ambiente non ha nulla a che vedere con l’ospedale, mi sembra molto più tranquillo…
Dopo l’intervento devo stare un mesetto a casa, il giovedì aspetto gli allievi che partecipano al laboratorio teatrale nella mia piccola dimora e visto che siete abbastanza, spero veniate un gruppetto alla volta!
Vi abbraccio a tutti e mi raccomando, non fate arrabbiare il supplente!!