Archive for dicembre, 2007

Un regalo speciale…

venerdì, dicembre 21st, 2007

Oggi sono iniziate le vacanze di natale, e non ho avuto modo di salutare tutte le classi per via del fervore generale. Colgo l’occasione di augurare a tutti i miei allievi un sincero augurio di buon natale e vi regalo questa splendida lettera che ho preso da un antico manoscritto, auguri e buone feste!!

DESIDERATA

Procedi con calma tra il frastuono e la fretta e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto puoi, senza cedimenti, mantieniti in buoni rapporti con tutti. Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza e ascolta gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evita le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per lo spirito. Se insisti nel confrontarti con gli altri, rischi di diventare borioso e amaro, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di te.
Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti. Mantieni interesse per la tua professione, per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio nella mutevole fortuna del tempo. Usa prudenza nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di inganno. Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù: molti sono coloro che perseguono alti ideali e dovunque la vita è colma di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti. Non ostentare cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde.
Accetta docile la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiva la forza d’animo, per difenderti nelle calamità improvvise. Ma non tormentarti con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

Al di là di una sana disciplina, sii tollerante con te stesso. Tu sei figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, e hai pieno diritto di esistere. E, convinto o non convinto che tu ne sia, non v’è dubbio che l’universo si stia evolvendo a dovere.
Perciò sta in pace con Dio, qualunque sia il concetto che hai di lui. E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, mantieniti in pace col tuo spirito.

Nonostante i suoi inganni, travagli e sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso. Sii prudente. Sforzati di essere felice. :-)

(Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo)

Arriva il Natale!

domenica, dicembre 16th, 2007

NataleFinalmente arrivano le vacanze e anche la frenetica ricerca dei pensierini dell’ultimo istante. Ieri ho iniziato la ricerca e come tutti gli anni sono andata all’equo e solidale, anche se in verità il negozietto non è più tanto “equo”… un porta incensi che lo scorso anno ho pagato 2 euro quest’anno è arrivato a 6 euro e 50, questo è solo un esempio ma fa capire come il lucro e la pseudo-solidarietà siano ormai diventati di gran moda.

Sono appena tornata da un centro commerciale e vedere centinaia di persone che si affollavano a comprare le cose più inutili mi ha fatto provare un senso di profonda tristezza, si perchè la spiritualità del Natale si sta estinguendo ogni anno di più!! Mi piacerebbe pensare che magari anche per pochi istanti le persone si fermino a riflettere sulla loro vita piuttosto che continuare a correre e a nascondere le loro fragilità dietro buste della spesa sempre più pesanti o pallette e luci colorate.

Culurgiones

venerdì, dicembre 14th, 2007

Ieri sera sono andata a mangiare dalla mia amica Vanessa e mi ha preparato un piattino sardo veramente delizioso: i culurgiones di patate…

Questa è la tipica ricetta nuorese:

Culurgiones di patate
Ingredienti per la pasta:

  • 500 gr di semola fine
  • acqua tiepida leggermente salata (circa 250 gr)

Ingredienti per il ripieno:

  • 1 Kg di patate
  • 80-100 gr di “viscidu” (vedi nota)
  • 50 gr di olio extra vergine d’oliva
  • 4 spicchi d’aglio
  • circa 20 foglie di menta

Nota: il viscidu è un formaggio caprino o vaccino preparato sotto sale, può essere sostituito dalla stessa quantità di formaggio feta. In tal caso, la feta va messa in una salamoia di acqua e sale per alcuni giorni, poi si scola e si mette ad asciugare cospargendola con sale fino.

Esecuzione:
Impastare la semola aiutandosi con l’acqua tiepida fino ad ottenere una sfoglia abbastanza morbida da poter chiudere il raviolo con la punta delle dita. Riporla al riparo coperta da un tovagliolo per evitare che si indurisca.

Lessare le patate con la buccia, pelarle e passarle ancora calde al setaccio. Far imbiondire gli spicchi d’aglio nell’olio e una volta dorati, toglierli per evitare che anneriscano. Grattugiare il formaggio “viscidu” e aggiungerlo alle patate. Versare l’olio ,privato dell’aglio, e le foglioline di menta tritate finissime. Non si aggiunge il sale all’impasto perché è già presente nel formaggio.

Tirare la sfoglia aiutandosi con l’apposita macchinetta in modo da ottenere una sfoglia sottile. Con un tagliabiscotti del diametro di circa 7 cm, ritagliare dei tondi e adagiarvi sopra un po’ di ripieno, grande all’incirca quanto una noce. La chiusura dei ravioli avviene con una modalità detta a “spighetta” chiudendo i bordi con la punta delle dita.

I ravioli così preparati si adagiano in vassoi spolverati con la semola. La cottura richiede l’uso di un recipiente largo e basso contenente acqua salata in leggera ebollizione. I culurgiones sono cotti quando vengono a galla. Si scolano e si condiscono con un sugo leggero di pomodoro fresco e pecorino grattugiato.

Ed ecco il risultato, con la classica e, non semplice, chiusura a spina di pesce:

Ravioli

La città Puricinella

lunedì, dicembre 3rd, 2007

pulcinellaOggi sono arrivati gli incentivi dell’anno 2005/2006, dovrei essere contenta ma purtroppo le mie elucubrazioni non riescono a farmi sorridere, la consapevolezza di come funzionano le cose non è sempre positiva, no purtroppo…

La cosa triste è sapere che l’etica e le competenze non hanno nulla a che vedere con certe decisioni, e no, perché essere un essere pensante e critico in questa società di automi esecutivi non è un bene, sono orgogliosa di non sentirmi appartenente a nessun meccanismo…adoro il lavoro che svolgo ma non sopporto certe pseudo-dinamiche, intrise di demagogia pura, falsità e salamelecchi.

So perfettamente che la giustizia non è di questo mondo, ma per fortuna ci sono ancora come li definisce un mio amico-collega Jorgh, “pionieri” della FP, nel senso che difendono il loro lavoro e amano interagire con gli allievi, non perchè pagati a fine mese ma perché ce l’hanno nel sangue, hanno veramente a cuore le problematiche e il futuro dei ragazzi.

Spero che con il passare degli anni questi “omini” non riescano a demotivare chi veramente crede in quello che fa, spero che possa cambiare qualcosa, qualcuno…