L’italiano, lezioni semiserie
Ho appena finito di leggere il libro di Beppe Severgnini, uno dei giornalisti più noti in Italia e all’estero, consiglio a tutti la lettura. Nel libro ci sono una serie di aneddoti per riuscire a scrivere correttamente, l’autore spiega anche come superare la sindrome del” foglio bianco”, scrivere in maniera semplice ed efficace un’email, una relazione, una tesi o un breve saggio: la tecnica non cambia.
Assolutamente da non perdere per gli allievi… Un capitolo è dedicato proprio allo stampatello “che non è bello”. L’autore lo definisce ridicolo e pensare che devo correggere “temi” scritti per la maggioranza in stampatello, che scempio!! Oggi purtroppo è di gran moda, gli adolescenti ormai non usano altro: maiuscolo scritto a velocità inquietante. Corsivo, poco o niente, molti di noi non sanno più scriverlo, credo che la calligrafia si estinguerà presto…
Alla fine di ogni capitolo c’è un divertente test (il termine divertente, l’ho inserito solo per invogliare gli allievi alla lettura)…Ed ecco a voi il Decalogo Diabolico che apre il testo:
- Usate dieci parole quando ne bastano tre.
- Usate parole lunghe invece di parole brevi, sigle incomprensibili e termini specialistici.
- Considerate la punteggiatura una forma di acne: se non c’è, meglio.
- Fate sentire in inferiorità il lettore: bombardatelo di citazioni.
- Nauseatelo con metafore stantie.
- Costringetelo all’apnea: nascondete la reggente dietro una siepe di subordinate, e cambiate il soggetto per dispetto.
- Infilate due o più che in una frase.
- Non scrivete Il discorso era noioso, e i relatori aspettavano l’intervallo ma Lo speech era low-quality e il panel s’era messo in hold per il cofee-break.
- Usate espressioni come in riferimento alla Sua del…; il latore della presente; in attesa di favorevole riscontro.
- Siate noiosi.
Seguite queste regole e cadrete così in basso che, a quel punto, potete solo risalire. Come? Calma, leggete il libro e lo saprete!

gennaio 9th, 2008 at 7:33 pm
Ho comprato il libro segnalato dalla Musa ispiratrice, ho letto tutto d un fiato le duecento pagine, ho sorriso e riflettuto molto e ho imparato a scrivere un pochino meglio!
Ottimo suggrimento.
Attendo, con trepidante attesa, il prossimo….