novembre 1st, 2008
Ci mancava solo facebook… è un po’ che non scrivo sul blog, sta accadendo anche a me, la tecnologia mi sta assorbendo, io che l’ho sempre contestata…Aiuto!
Spero che dopo questo periodo di scioperi e manifestazioni ci sarà qualche cambiamento positivo per la scuola e per la ricerca, ma dopo l’approvazione della riforma Gelmini le speranze iniziano ad abbandonarmi.
Stamane vado a vedere la mostra di Picasso e per la seconda volta quella di Basquiat, la prossima settimana porterò alcune classi e visto che farò da guida preferisco vedere i dipinti in anticipo, spero che quella di Picasso sia più interessante di quella vista qualche anno fa.
Buon week-end a tutti e a presto per le recensioni!!!
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novembre 1st, 2008
Giovedì 6 Novembre alle ore 14.30 nel teatro di P.zza San Paolo, avrà iniziò l’attivita teatrale.
Verranno assegnate le parti agli allievi che si sono presentati ai provini del 25 Ottobre, saranno inoltre consegnati i copioni dello spettacolo da rappresentare.
A presto!!!
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ottobre 10th, 2008
Ieri sera sono andata a vedere al teatro Arcobaleno di Roma la prima dello spettacolo dedicato al poeta Gabriele D’annunzio e alla sua musa Eleonora Duse: “ultima fermata hotel Cavour Milano”
Viene raccontato il pensiero dello scrittore a 70 anni dalla sua morte, ripercorrendo la storia d’amore con la Divina Eleonora Duse. Brillante l’interpretazione di Gianluigi Pizzetti che avevo avuto modo di conoscere come Astolfo, nella fiction il “sangue e la rosa”. Barbara Amodio, regista e protagonista dello spettacolo è stata meno eclatante di quanto pensassi.
Preferisco indubbiamente il musical!!!
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ottobre 10th, 2008
A partire dal 6 Novembre 2008, avrà inizio l’attività di Laboratorio Teatrale. Le lezioni si svolgeranno il giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00; la partecipazione è aperta ad allievi di tutte le sedi, il numero dei partecipanti non dovrà superare le 30 unità.
Il laboratorio si pone come finalità l’appropriazione e l’uso di linguaggi come mezzi espressivi idonei alla crescita ed alla formazione della personalità dell’individuo, attraverso la capacità di esprimere verbalmente e figurativamente l’esperienza di sé e del mondo nelle sue forme e nei suoi contenuti.
Il progetto verrà realizzato attraverso quattro fasi:
1. Nella prima fase si mirerà ad educare gli adolescenti ad un uso corretto ed efficace della voce, pertanto verranno proposte una serie di attività linguistiche atte a migliorare l’espressività e la capacità di controllo della voce. Sempre in questa prima fase l’insegnante guiderà gli allievi alla presa di contatto con il proprio corpo e con le sue potenzialità espressive.
2. Nella seconda fase verrà affrontata la lettura di copioni teatrali, guidando gli allievi alla loro comprensione ed interpretazione e mostrando come si realizza uno spettacolo, facendo capire come da una storia scritta (il copione) si arriva alla rappresentazione scenica.
3. Nella terza fase si ascolteranno cd relativi a opere teatrali dialettali, (es. “la Taranta” di Ambrogio Sparagna o “Semo o nun semo” di Nicola Piovani, rappresentati negli spettacoli dello scorso anno) in seguito verranno eseguiti i passi delle relative ballate con interpretazione canora (musical).
4. Nella quarta e ultima fase l’insegnante assegnerà i ruoli agli allievi, in relazione alle loro attitudini e capacità.
L’attività sarà finalizzata alla rappresentazione di uno spettacolo teatrale nel mese di Giugno 2009.
Coloro che fossero intenzionati a partecipare possono presentarsi alla selezione che si terrà il giorno giovedì 16 Ottobre dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso il teatro della sede di Piazza San Paolo, 6 ad Albano Laziale, con una breve dimostrazione delle proprie capacità canore e recitative, il “provino” si svolgerà su basi musicali fornite direttamente dagli allievi partecipanti.
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settembre 26th, 2008
Dal 2 ottobre al 1 febbraio a Palazzo Ruspoli saranno esposti 40 capolavori dell’artista statunitense che è stato uno dei più importanti esponenti del graffitismo americano, riuscendo a portare, insieme a Keith Haring questo movimento dalle strade metropolitane alle gallerie d’arte.
“Fantasmi da scacciare” è il titolo della mostra, il curatore Olivier Berggruen ha spiegato che nel tempo l’artista ha sviluppato “una visione della personalità umana come qualcosa di fratturato” frutto dell’alienazione “vissuta da un nero nella società razzista che più tardi lo avrebbe accolto con la stessa rapidità con cui lo avrebbe respinto qualche anno dopo, quando la dipendenza dalla droga lo fece diventare persona non gradita tra la maggior parte dei galleristi e dei collezionisti”.
Morì a New York nel 1988 a soli 27 anni per un’overdose di eroina ma oggi è tra i protagonisti più quotati dell’arte contemporanea.
| « Io non penso all’arte quando lavoro. Io tento di pensare alla vita » |
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(Jean-Michel Basquiat)
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« Non ascolto ciò che dicono i critici d’arte. Non conosco nessuno che ha bisogno di un critico per capire cos’è l’arte » |
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(Jean-Michel Basquiat)
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Sicuramente leggendo la biografia dell’artista tutti gli allievi non vedranno l’ora di vedere i graffiti del grande genio!!!
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settembre 26th, 2008
E’ un mesetto che non scrivo, la scuola è ricominciata e come tutti gli anni ci metto minimo un paio di settimane per riprendere pienamente i ritmi, ho ancora nostalgia dell’estate appena trascorsa…
Mi hanno assegnato un primo, un secondo e due terzi, rispettando la continuità didattica che per me è fondamentale, anche quest’anno ho presentato un progetto extra-curriculare di teatro e se dovessero approvarlo l’attività dovrebbe iniziare da novembre a giugno, sempre il giovedì dalle 14.30 alle 17.00.
Sto preparando la tesi, ho stampato la domanda cautelativa e devo discutere entro dicembre così risparmio un po’ di soldini
La scorsa settimana sono andata a Ninfa per intervistare il curatore dei giardini Lauro Marchetti, mi ha subito trasmesso un’ impressione positiva e ho scoperto tante cose sul nuovo parco che prossimamente verrà aperto al pubblico. Sarà qualcosa di meraviglioso, 100 ettari l’area complessiva interessata, la lunghezza del percorso di visita è di 3 km e le altre notizie ve le darò dopo la presentazione, altrimenti che tesi sperimentale è?
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settembre 1st, 2008
Guillame Musso è uno scrittore francese ormai famosissimo in tutto il mondo per le sue trame particolari, fantasiose e che offrono innumerevoli spunti di riflessione. Testo molto interessante anche se preferisco “l’uomo che credeva di non avere più tempo”
I protagonisti dell’opera sono Mark e Nicole, giovani affermati e felici. Lei è una violinista di talento e lui uno psicologo, vivono a Brooklyn e hanno una figlia adorabile, Layla.
La famigliola felice subisce un trauma molto doloroso: la scomparsa della figlia, che fa precipitare i due genitori nella disperazione più profonda. Dopo mesi di inutili ricerche Mark se ne va di casa per andare a vivere nei bassifondi della città, ma cinque anni dopo, Nicole riesce a rintracciarlo per comunicargli che Layla è stata miracolosamente ritrovata nello stesso posto in cui era scomparsa.
Mark si precipita a Los Angeles per riportare a casa la sua bambina, a bordo del volo per New York le storie di Mark e Layla si intersecano con quelle di Alyson e Evie, Alyson è tormentata dai sensi di colpa ; Evie invece è annientata da un lutto lacerante. Unite da un unico destino, le loro vite si incontrano inaspettatamente. Il prezzo da pagare per ritrovare la voglia di amare e liberarsi dalle catene di un passato oscuro è molto alto…
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agosto 31st, 2008
Alcuni momenti della mia estate !!!
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agosto 28th, 2008
La forza è nella calma, questo testo è consigliato a tutti quelli che nel lavoro, spendono troppe energie inutilmente… Lothar Seiwert, professore di economia aziendale, è l’esperto più richiesto in Germania in tema di risorse umane. Il suo sito Internet è www.baeren-strategie.de.
Gli orsi aiutano gli altri animali a vivere in maniera rilassata e a non svolgere le loro mansioni in maniera frenetica e stressante. Elenco alcuni dei loro saggi consigli: sfruttare il tempo prezioso (non facendosi abbindolare dai rubatempo), pianificare la giornata, concentrarsi sempre su un compito alla volta, concedersi delle pause (chi non fa altro che lavorare come una bestia, prima o poi sembrerà bestialmente vecchio)…
Il libro termina con un test: che tipo di “animale da lavoro” sono?
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agosto 28th, 2008
Libro diveretente ed estremamente stimolante, per tutti quegli alunni che non credono nelle loro capacità e sbagliano…
La scuola è chiaramente la protagonista di questo testo, l’istituzione scolastica è analizzata non come nella maggior parte delle opere dal punto di vista degli insegnanti ma attraverso quello non meno interessante del “somaro”.
Credo che a tutti gli allievi anche ai più bravi, sia capitato almeno una volta di sentire sprofondare le loro certezze e improvvisamente essere attraversati dal vuoto dell’ignoranza, sensazione terribile, di incapacità e buio della mente, non sto esagerando…ad esempio di fronte un compito di matematica o a una domanda di storia si è convinti di non potercela fare, di non sapere e l’autostima inizia velocemente a fare le valigie per andare su porti sicuri.
Purtroppo alcuni studenti che inciampano per caso in questo vuoto si rassegnano e sono convinti di non riuscir a recuperare quel brutto voto, scritto e sottolineato in rosso sul tema di italiano. Anche Pennac è stato un “somaro”, eppure di fronte a tante umiliazioni subite adesso è uno scrittore di alto spessore. Perchè? perchè non si è lasciato influenzare dal giudizio negativo ed estremamente debilitante di alcuni insegnanti! Il rischio dell’”abbandono scolastico” è imminente, a meno di non avere la fortuna di incontrare un insegnante capace di salvarci dalla condizione di ignoranza perpetua.
La redenzione del somaro è avvenuta molte volte nella storia della scuola e avviene ogni qual volta ci si imbatte in quegli strani personaggi che vivono immersi nella loro materia: professori che non sanno e non pretendono di avere dei proseliti, ma che sono così innamorati del loro mestiere da suscitare un istintivo impulso di emulazione. In queste pagine Pennac traccia molti esempi di buoni e cattivi maestri e di asini più o meno redenti attraverso le storie vissute durante la sua attività di insegnante.
Il libro si legge tutto d’un fiato e aiuta a far riflettere attraverso la sperimentazione di nuovi punti di vista, insomma un “ex somaro” alla riscossa, complimenti!!
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